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Vestiti Primavera Estate 2023: asimmetrici come Stella McCartney


“Ho una domanda per voi… Come possiamo cambiare la storia?”. La provocazione di Stella McCartney alla vigilia della sua sfilata Primavera Estate 2023 era ambiziosa. Può la moda, una delle industrie più inquinanti al mondo, essere portatrice di cambiamenti positivi per il mondo? La risposta è arrivata questa mattina sotto forma di show open air all’ombra del Centre Pompidou di Parigi, il più green mai realizzato dalla stilista grazie all’87% di materiali sostenibili. Su ogni sgabello bianco, a contrasto con la passerella pop, i guest – tra cui il papà e number 1 fan Paul McCartney – hanno trovato un poster con un invito: “Change the history” – cambiate la storia. Un messaggio ispirato allo slogan dell’artista Yoshitomo Nara ri(pro)posto anche a lettere rosse su un maglione crema, manifesto estetico e summa della sua poetica. Perché per Stella McCartney fare moda è sempre stato molto più che fare vestiti. È incarnare (e indossare) uno stile (di vita) che rispetti la Terra e le sue risorse. Oggi più che mai. Ne è un esempio la sua nuova “pelle” vegana realizzata a partire dai funghi, Mylo, e ne è la conferma la creazione di SOS Fund, il fondo di sostenibilità lanciato lo scorso mese insieme alla venture capital Collaborative Fund per supportare gli imprenditori nello sviluppo di politiche green. Con la sua moda Stella McCartney vuole cambiare il corso della storia, e i suoi nuovi vestiti dall’orlo obliquo sono una metafora di questo cambio di direzione.

stella mccartney runway paris fashion week womenswear spring summer 2023

Pascal Le SegretainGetty Images

I vestiti asimmetrici della sfilata Primavera Estate 2023 di Stella McCartney a Parigi

Sulla passerella di Stella McCartney per la prossima Primavera Estate, il primo inno al cambiamento arriva proprio dalle gonne dei vestiti: asimmetriche, di sbieco, come a segnalare un cambio di rotta repentino che noi – e la moda – dobbiamo compiere al più presto per riappropriarci del nostro futuro. E cambiare la storia. Un futuro (prossimo) che per la designer fa rima con tailleur composti da blazer oversize dal taglio maschile e gonne dal taglio obliquo: mini da un lato, midi dall’altro, emblema dalla duplice anima della donna McCartney. Completi sartoriali 2.0. ma anche slip dress in satin ornati di pizzo prezioso, vestiti senza spalline costruiti come un corsetto, abiti monospalla oppure a mezza manica, tutti rigorosamente asimmetrici, fluidi, inaspettati.

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Pascal Le SegretainGetty Images

Una piccola rivoluzione couture alternata da bagliori improvvisi, a illuminare un grigio lunedì mattina parigino: cascate di fili d’oro o strass fluttuanti che nei look in passerella prendono il posto dei sottogiacca tradizionali, come a lasciar (intra)vedere uno spiraglio di luce nei tempi bui che stiamo vivendo. Luce che sul finale prende forma (letteralmente) sul corpo di Bella Hadid, forse il vero protagonista di questa fashion week (cc: Coperni): una tuta effetto seconda pelle completamente ricoperta di strass cangianti. Da indossare quando e solo quando avremo finalmente cambiato la storia. Della moda e non solo.

stella mccartney spring summer 2023

Pascal Le SegretainGetty Images

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