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Tartufo, proprietà e consigli | Elle


Il tartufo è un alimento pregiatissimo e dal gusto unico, ma fa bene alla salute oppure ci sono delle controindicazioni importanti che è bene portare alla luce? A differenza di ciò che molte persone credono, il tartufo è un alimento eccellente anche sotto il profilo nutrizionale. Certo, è un po’ costoso e senza dubbio non si tratta di un alimento che possiamo portare in tavola ogni giorno, ma è un vero toccasana. Insomma, un bel piatto di pasta con il tartufo non può che fare bene.

Tartufo, a cosa fa bene?

Sia il tartufo bianco che il tartufo nero sono ricchi di sostanze antiossidanti. Si tratta di un alimento che permette quindi di contrastare i radicali liberi e lo stress ossidativo, così che il nostro organismo possa mantenersi giovane a lungo nel tempo. Senza dimenticare poi che ha importanti proprietà elasticizzanti. Il tartufo infatti favorisce la produzione di collagene, quella sostanza ideale per la salute della pelle e dei capelli. Il tartufo insomma non mantiene solo in salute e giovani, ma anche più belli a lungo nel tempo.

tartufo benefici

kparisGetty Images

Tartufo, leggero e ricco di elementi nutritivi

Il tartufo è un alimento privo di colesterolo che quindi non va ad intaccare la salute del sistema cardiocircolatorio. Ha anche importanti proprietà digestive, la scelta ideale per chi vuole mangiare con gusto ma leggero. Senza dimenticare che questo alimento leggero è persino un’ottima fonte di sali minerali, come magnesio, calcio e potassio. Data l’elevata quantità di calcio, è un alimento utile per mantenere in salute le ossa e i denti. Il potassio invece consente di mantenere in perfetto funzionamento i reni e favorisce l’eliminazione delle tossine. Elevata anche la quantità di proteine e di vitamine. Insomma, un alimento completo sotto il punto di vista nuzionale che fa davvero molto bene alla salute.

Mangiare tartufo fa bene, anche all’umore

Infine c’è un altro piccolo dettaglio che è importante prendere in considerazione, il tartufo fa bene all’umore. Sì, avete capito bene, e non perché contenga delle sostanze che agiscono sulla nostra percezione del piacere, ma semplicemente perché è un alimento pregiato che ci concediamo solo di tanto in tanto, una sorta di piccolo dono che non può che alleggerire il cuore e far subito tornare dritta una giornata storta. Insomma, una coccola che vale davvero la pena regalarsi (e regalare). Senza dimenticare che è considerato anche un alimento afrodisiaco. Sarà vero? Nessuno può dirlo con certezza, ma senza dubbio vale la pena provare ad inserire un piatto a base di tartufo in una cenetta romantica a lume di candela con la propria dolce metà.

Qual è il tartufo più pregiato?

Adesso che abbiamo capito che il tartufo è un alimento pregiato non solo per il gusto, ma anche sotto il punto di vista nutrizionale, viene naturale chiedersi quale sia il migliore in assoluto, quello che merita di essere considerato come una coccola lussuosa che vale davvero la pena concedersi di tanto in tanto. Tra i tartufi neri, il più pregiato in assoluto è il tartufo nero di Norcia, un tartufo che ha un sapore deciso, armonioso, con note dolci che lo rendono adatto a molte diverse preparazioni. Non deve essere consumato necessariamente a crudo, è buonissimo anche cotto. Il calore infatti non altera in alcun modo la sua fragranza.

Tra i tartufi bianchi invece, il più pregiato è il tartufo bianco d’Alba. È più pregiato anche del tartufo nero di Norcia, il tartufo più pregiato (e di conseguenza anche costoso) di tutti. Ha un profumo unico nel suo genere, leggermente agliato. Il sapore è delicato, con un retrogusto piccante, ideale per accompagnare ogni ricetta senza andare a coprire il gusto degli altri ingredienti. Deve essere utilizzato rigorosamente a crudo. Il calore infatti tende a cancellare del tutto il suo sapore. È pregiato anche perché piuttosto raro, difficile da trovare, impossibile da coltivare. Vi ricordiamo che invece il tartufo nero può essere coltivato nelle tartufaie, anche con un certo successo. Sì, sono questi i due tartufi più pregiati, ma dobbiamo ammettere che anche le altre varianti meno pregiate sono una valida scelta da portare in tavola, tartufi che risultano anche meno costosi ma comunque saporitissimi.

E il tartufo dolce?

Il tartufo dolce non ha niente a che vedere con il tartufo di cui stiamo parlando. Si tratta di un dolce che prende questo nome semplicemente perché assomiglia dal punto di vista della forma ad un tartufo, a cupola quindi e con una superficie irregolare. Ha un cuore di cioccolato e panna ed è ricoperto di cacao. Esiste anche la variante con la pasta di nocciole al posto della panna, variante che nasce in Italia dal recupero degli ingredienti per la produzione del torrone. C’è un altro tartufo dolce italiano che merita di essere menzionato, il tartufo di Pizzo, un tartufo in versione gelato nato durante gli anni ‘50 in Calabria.



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