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Suddividere decorando è l’obiettivo dei nuovi separé d’autore


Creatività e artigianalità si fondono nei nuovi separé di grande impatto scultoreo, eletti a oggetti da collezionare al recente Salone del Mobile di Milano. Vere e proprie opere d’arte che combinano la visione poetica dei creativi al know-how delle aziende, in grado di lavorare i materiali più preziosi integrando processi moderni e sapienza manuale. I paravento d’autore presentati a giugno sono elementi che restano pragmaticamente legati alla loro funzione di separazione e riconfigurazione degli spazi, ma osservando la materia con una nuova sensibilità generano percorsi inediti e forme insolite. Ne risulta un’estetica che definisce in modo inconfondibile e unico il mondo dell’abitare.

Armani/Casa – Side

paravento design

Courtesy Photo Armani/Casa

Negli spazi di Armani/Silos, in occasione della Design Week 2022, ha preso vita una vera e propria mostra con una sequenza di ambienti suggestivi che ha messo in scena i pezzi della nuova collezione Armani/Casa. Seguendo il linguaggio tipico dello stilista, fatto di rielaborazioni evocative e sottrazioni, il ritmo verticale del legno paulownia millerighe connota fortemente Side, paravento decorativo composto da tre elementi curvi. La struttura sottile e sinuosa che si delinea nasce proprio dall’allineamento di queste porzioni, generando una superfice tridimensionale enfatizzata dal colore naturalmente caldo del legno, che richiama il classico motivo canneté tipico dell’estetica della maison.

www.armani.com

Del Savio 1910 – Vento

paravento di design

Mauro Tittoto

Un pattern di 7 preziosi marmi compone Vento, opera dell’architetto e designer sud-tirolese Hannes Peer, che ha così assecondato il percorso intrapreso da Del Savio 1910, per il suo 110° anniversario, di innovare la tradizione dell’impresa aprendosi a scenari ibridi e globali. Nasce così un elemento scultoreo in cui lo sviluppo radiale a punte rimanda alla rosa dei venti e l’effetto grafico, che sembra nato da un processo di casualità, è in realtà attentamente progettato affinché le componenti rispondano a un disegno ben preciso. Vento è anche un simbolico omaggio a Milano e alle sue architetture più iconiche, città dove Peer ha fondato il suo studio e si è laureato, facendo risaltare forme leggere e mobili che ricordano le guglie del Duomo, mentre la lavorazione di smussatura dei bordi richiama gli interventi di Gio Ponti e, in particolare, il Grattacielo Pirelli.

www.delsavio.com

Manerba – Giunco

paravento di design

Courtesy Photo Manerba

Disegnato da DEAMICISARCHITETTI per Manerba, Giunco nasce per creare angoli riservati in open space, aree attesa, ristoranti o hotel e si presta a modellare le configurazioni per le nuove modalità di lavoro e distanziamento. Accogliente e di manifattura artigianale, è una serie di paraventi curvi estremamente versatili, composta da tre tipologie base aggregabili e disponibili in due altezze differenti (curva, lineare, circolare) per dare origine a molteplici configurazioni spaziali. Ora la versione di elementi cilindrici in legno ayous naturale, disposti lungo una piastra metallica verniciata moro sablé, si aggiunge alle due varianti con montanti in legno laccato nero opaco ed elementi metallici cromati, e con montanti in legno laccato ottanio opaco ed elementi metallici verniciati bianco opaco.

www.manerba.com

Palmalisa Zantedeschi– Tiepolo

paravento di design

Carolina Zorzi

Nel distretto di 5VIE, in un’art gallery, Palmalisa Zantedeschi esponeva Tiepolo, un concetto di paravento rivisitato in chiave contemporanea con l’uso della pietra e della seta di Rubelli. L’elemento mantiene così la sua funzione ma assume una valenza artistica e poetica. “Creativa del marmo”, come si definisce lei stessa, Palmalisa proviene da quattro generazioni di scalpellini e scultori e lavora la pietra di famiglia in maniera magistrale. “Amo la cultura giapponese con la sua purezza nelle forme e il rigore – commenta -. Da questo ho creato un oggetto per uso quotidiano, un paravento artistico a quattro ante molto particolare, usando sete di Venezia, onici sfumati nella lavorazione in superficie per rendere indefinito dove trovarne il limite fisico”.

www.palmalisa.it

Scapin Collezioni – BI

paravento autore

Foto ©Beppe Brancato, Art Direction & Set up by Studio Milo, Video Art by ty-project

Sotto la direzione artistica di Studio MILO, in occasione della Milano Design Week 2022, l’azienda Scapin Collezioni propone il paravento-specchiera BI tra le novità della collezione Nazca Booby disegnata da Matteo Cibic. Un oggetto che arreda assolvendo a una doppia funzione: le due ali che lo compongono, oltre a garantire riservatezza e intimità, diventano un’elegante specchiera a figura intera. BI è un pezzo di grande raffinatezza estetica che conferma l’indole visionaria e anticonformista di Scapin Collezioni, che ama esplorare i confini del design con curiosità, creatività e irriverenza, sperimentando, stressando e interrogando la materia per costringerla a rivelare potenzialità espressive non ancora immaginate.

www.scapincollezioni.com

Cassina – Tramonto a New York

paravento di design

Valentina Sommariva

Il paravento Tramonto a New York di Cassina prende spunto dall’iconico divano di Gaetano Pesce ed entra a far parte della nuova Collezione Cassina Details. Questa volta, però, l’artista ricrea il profilo della città versando la resina colorata in stampi, durante varie fasi, per riprodurre, strato dopo strato, le suggestive sfumature delle facciate degli edifici. Un caleidoscopio di colori, dal viola al blu, e poi il rosa e il verde, e il rosso intenso scelto per il grande sole rotondo, tutti studiati appositamente e realizzati mescolando una quantità calibrata di pigmenti per creare le diverse intensità. Un complesso processo realizzato a mano che rende ogni pezzo unico e mai completamente uguale all’altro. Anche le cerniere che uniscono i tre pannelli sono state sviluppate appositamente in ottone satinato, e l’unicità di ogni pezzo è garantita da una targhetta che riporta l’anno del progetto, il numero progressivo di produzione, il logo Cassina e la firma dell’artista Gaetano Pesce.

www.cassina.com



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