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Riso Carnaroli, proprietà e utilizzo


Qual è il miglior riso italiano? È piuttosto difficile rispondere a questa domanda, dato che sono disponibili innumerevoli tipologie di riso italiano di altissima qualità. Il riso Carnaroli è però senza alcun dubbio considerato come uno tra i migliori risi in assoluto, spesso chiamato infatti il Re dei Risi. Andiamo insieme a scoprire perché inserirlo nella propria alimentazione e quali sono le sue più importanti proprietà.

Riso Carnaroli, le calorie e le proprietà

L’apporto calorico del riso Carnaroli è di circa 350 calorie ogni 100 grammi e l’apporto di carboidrati è di 78 grammi. Sono carboidrati semplici, che vengono metabolizzati dall’organismo con estrema velocità così da evitare l’accumulo dei grassi. È importante ricordare poi che l’indice glicemico di questo riso è piuttosto basso. Si tratta di un riso semplice da digerire, che inoltre contribuisce a regolare la flora batterica e a garantire benessere all’intestino. Tra le sostanze nutritive più importanti del riso Carnaroli ricordiamo gli acidi grassi essenziali che permettono di rafforzare le cellule dei muscoli, il potassio che favorisce la riduzione della pressione arteriosa, le vitamine del gruppo B.

Per cosa è adatto il riso Carnaroli

Qual è il miglior riso per risotti? Sono molti i risi italiani da poter utilizzare nella preparazione di un risotto eccellente, ma senza dubbio tra i migliori in assoluto dobbiamo ricordare proprio il riso Carnaroli. Si tratta infatti di un riso che tiene la cottura in modo semplicemente impeccabile. Non scuoce quindi nemmeno se cotto a lungo e a temperature molto elevate. Non solo, rilascia un’ottimale quantità di amido durante la cottura così da consentire la realizzazione di un risotto davvero molto cremoso. Che differenza c’è tra riso Arborio e Carnaroli? Sono proprio quelle che abbiamo appena indicato, un chicco quindi più consistente e una maggiore quantità di amido.

risotto carnaroli

Monica BertolazziGetty Images

Cottura del riso Carnaroli

Come ogni altra varietà di riso, anche il riso Carnaroli può essere cotto in diversi modi. Solitamente lo si cuoce risottato oppure semplicemente bollito. Il tempo di cottura del riso Carnaroli scegliendo la bollitura è di 17 minuti. Se invece volete preparare con il riso Carnaroli un buon risotto, dovete considerare qualche minuto in più, circa 22 minuti infatti. Le ricette per il risotto prevedono infatti l’utilizzo del brodo per la cottura. I grassi presenti nel brodo rallentano l’assorbimento del liquido da parte del chicco. È normale quindi che ci voglia qualche minuto in più per ultimare la cottura in modo adeguato.

Ovviamente è disponibile in commercio anche il riso Carnaroli integrale che contiene una parte di crusca. In questo caso i tempi di cottura possono essere molto lunghi, anche oltre i 30 minuti. È importante poi ricordare che la versione integrale rilascia una minore quantità di amido. Prestate attenzione quindi al tipo di ricetta che desiderate preparare.

Riso Carnaroli, le ricette

Consistenza e ottimale rilascio dell’amido rendono il riso Carnaroli come abbiamo visto ideale per la preparazione del risotto. Assorbe infatti in modo eccellente il brodo, ma anche il burro in fase di mantecatura e ogni salsa si decida di utilizzare come condimento. Il bello poi è che ha un sapore leggermente dolce che consente di esaltare in modo impeccabile ogni tipo di ingrediente. È quindi perfetto per la preparazione di un risotto ai funghi porcini, ma anche di un risotto ai gamberi, alla zucca, al radicchio, al formaggio e molto altro ancora.

Non solo, la consistenza di questo riso viene mantenuta intatta anche nel caso di preparazioni che non vengono consumate immediatamente oppure nel caso di conservazione in frigorifero per molte ore. Proprio per questo motivo si tratta del riso ideale per le ricette che prevedono l’utilizzo del riso avanzato dal giorno prima. Tra queste, non possiamo non menzionare il famoso risotto al salto di origine lombarda. Questa ricetta prevede di schiacciare il riso avanzato sino ad ottenere un disco, da friggere poi nel burro in modo che si venga a creare all’estero una croccante (e molto saporita) crosticina.

Proprio perché non è necessario consumare immediatamente il riso Carnaroli, questo è senza dubbio ideale anche per la preparazione di sformati, arancini e crocchette. Può essere utilizzato anche per la preparazione di deliziose insalate di riso ideali per il periodo estivo. Il riso Carnaroli invece non dovrebbe mai essere scelto per la preparazione dei dolci. Ha infatti una collosità troppo bassa e il risultato finale quindi non potrà mai essere soddisfacente quanto lo sarebbe scegliendo un’altra varietà.

Riso Carnaroli, il prezzo

Il riso Carnaroli per risotto ha un prezzo piuttosto elevato, solitamente più alto di circa il 30% rispetto ad altre tipologie di riso. È normale che sia così, la varietà Carnaroli è infatti più complessa da coltivare rispetto ad altre varietà. Inoltre risulta meno produttiva. Ma è difficile trovare il riso Carnaroli in commercio? Assolutamente no, si tratta di un riso che potete trovare in ogni supermercato della città e sono molte le marche davvero famose che lo commercializzano. Un paio di esempi sono senza dubbio il Curtiriso Carnaroli e il riso Carnaroli Scotti.



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