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ricette, locali, idee per celebrare


Forse non lo sapevate, ma il 13 maggio si celebra il World Cocktail Day. Una ricorrenza che nasce per ricordare la prima volta in cui venne pubblicata la definizione di cocktail, il 13 maggio 1806. Quel giorno il The Balance and Columbian Repository, giornale di New York, descrisse un cocktail come: “un liquore stimolante, composto da aromi di qualsiasi tipo, zucchero, acqua e amari”. Ecco che la pietra miliare viene posta. Nel mondo della mixology moderna la sperimentazione è la parola d’ordine e, mentre i cocktail traggono ispirazione dalla moda, dal cinema e dal mondo circostante, la qualità degli ingredienti è oggetto di sempre nuova ricerca. Un viaggio attraverso il territorio italiano, un ingrediente iconico, che possa rappresentare una città o una cultura. Tutto questo in un cocktail. Ecco allora le iniziative per il World Cocktail Day 2022, per brindare tra idee e ispirazioni di ricette e locali da provare asap.

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Tanqueray Gin Flor de Sevilla

Brindiamo con un cocktail da gustare direttamente dalla bottiglia al bicchiere, con l’aggiunta di ghiaccio e uno spicchio d’arancia. Ispirato a una ricetta originale di Charles Tanqueray, Tanqueray Flor de Sevilla è un’armonia eccezionale fra i 4 classici botanicals di Tanqueray London Dry Gin: ginepro, coriandolo, angelica, liquirizia più un ingrediente speciale. Parliamo del gusto dolce amaro delle arance di Siviglia, per un’escursione nella primavera spagnola, sentendoci già lontani lontani verso nuove esplorazioni di gusto.

L’Hotel The Box di Riccione ha deciso di affidare il concept della propria nuova drinklist al noto campione del mondo di bartending Bruno Vanzan. Dalla loro unione nasce Moviexology, una drinklist e una filosofia che celebra la storia del cinema in 10 cocktail. Si parte dagli Anni 20 con il cocktail Un solo Gatsby che celebra l’omonimo libro del 1925 e portato per la prima volta sul grande schermo nel 1974 con Robert Redford. La rievocazione di quegli anni avviene attraverso la miscelazione di gin infuso al cetriolo, storica verde, liquore alle erbe, lime e soda all’aloe. Il tour nella storia della settima arte prosegue poi negli Anni 30 con Eterna Giovinezza dedicato alla Grimilde di Walt Disney del 1937; negli Anni 40 con il Lili Marlene, tributo alla stella di quel decennio Marlene Dietrich. Da LattePiù con whisky bianco dedicato ad American Psycho fino a Grand Budapest Hotel, c’è un drink per ogni film iconico.

Il Martini di Milano è uno degli iconici Signature Cocktail del Mixology Expert e founder di Nonsolococktails, Mattia Pastori, dedicato alla città in cui la movida è sempre protagonista. Si tratta di un cocktail in stile meneghino con un ingrediente iconico e segreto: alcune gocce di una riduzione di bitter e Zafferano 3 Cuochi. Preparate shaker, bicchieri e tutto l’occorrente e preparatevi a replicare il Martini di Milano.

Ingredienti

London Dry Gin
Bitter
Zafferano 3 Cuochi

Ricetta

Versate 300 ml di Bitter di Milano in un pentolino e portate ad ebollizione per circa 7-8 min. Aggiungete 2 bustine di Zafferano 3 Cuochi e miscelate. In un mixinglass (o una caraffa graduata) miscelate 6 cl di London Dry Gin e 5 gocce di riduzione di bitter e zafferano con ghiaccio cristallino: servite in una coppa da cocktail e decorate con una spruzzata di scorza di arancia o limone.

Disaronno e il mixologist Federico Cassini propongono una variazione irresistibile di un grande classico della mixology: il Godfather. Cocktail conosciuto e apprezzato, dal 1986 è nella lista IBA dei migliori Cocktail del mondo. Secondo la leggenda, il Godfather sarebbe nato in un bar di Los Angeles, a cavallo tra gli Anni 40 e 50, dall’estro del Barman Donato “Duke” Antone. Un’altra teoria, più accreditata, collega la nascita del Godfather alla figura di Marlon Brando e al celebre ruolo di Don Vito Corleone nel film del 1973 Il Padrino. Sembra infatti che il drink fosse il suo preferito e che fosse solito sorseggiarlo anche durante le riprese del film. Se il Godfather esprime il perfetto bilanciamento tra Disaronno e lo Scotch Whisky, nel Twist proposto da Federico Cassini, al Disaronno Originale si affianca un whiskey irlandese (The Busker Irish Whiskey) e cinque gocce di bitter al cioccolato. Un pezzo di cioccolato fondente è il side ideale per il perfect serve del Godfather Twist.

Nuovissima apertura in zona Colonne di San Lorenzo. Il cocktail bar Mamba propone ricercati drink e proposte culinarie fusion dello chef Rafael Rodriguez. In un’atmosfera ambient e vivace vibrano le note jungle e techno minimal dei DJ set in programma durante i fine settimana. Il cocktail bar propone i principali cocktail internazionali affiancati da drink tipici della tradizione peruviana come l’imperdibile Pisco Sour, con la sua schiuma soffice e il retrogusto accattivante. La scelta può spaziare tra 50 etichette di gin il che lo rendono un Exclusive Gin & Tonic Club. In accompagnamento è d’obbligo farsi tentare da una selezione di Maki nippo-peruviani.

Il brand di alta gastronomia entra nel mondo dei distillati: nasce il Gin Peck, capace di raccontare un viaggio tra i sapori d’Italia grazie ad una selezione di botanicals e spezie come salvia e lavanda. L’esplorazione inizia sull’appennino tosco-emiliano dove nasce e cresce il ginepro da cui vengono raccolte le bacche e prosegue sul mediterraneo, dove vengono raccolti gli aromi di arancio, pompelmo, limone e cedro che donano al distillato una nota agrumata. Le altre botaniche presenti: sambuco, salvia sclarea, iris, lavanda e gelsomino richiamano i profumi del centro Italia. Il viaggio tra i sapori della nostra penisola finisce in Piemonte dove il Gin Peck viene distillato presso un’antica distilleria piemontese. Per una nuova interpretazione dell’aperitivo italiano, il Gin Peck va abbinato a due classici della nostra tradizione gastronomica. Il gusto dolce della parmigiana di melanzane si rinfresca con le note agrumate del distillato, mentre uno dei must di Peck, il vitello tonnato, si unisce perfettamente alle botaniche e al ginepro regalando un contrasto piacevole al palato.

Ci sono due buoni motivi per brindare: celebrare l’arrivo della primavera e di Chandon Garden Spritz, drink sofisticato e autentico, pronto da gustare. La base del drink è una deliziosa cuvée Brut di alta qualità dello spumante Chandon, fatta con uve Chardonnay, Pinot Noir e Sémillon coltivate ad un’altitudine di circa 1.000m nella tenuta di Mendoza. Allo spumante viene aggiunto un liquore all’arancia, aromatico e rinfrescante che una volta miscelato con lo spumante Chandon, dà vita a un drink in grado di sprigionare tutti i profumi e gli aromi dell’estate. Da gustare rigorosamente on the rocks con l’aggiunta di una fettina di arancia essiccata e un rametto di rosmarino.

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Neptunia Gin by Hendrick’s

In Piazza XXV Aprile, dall’11 al 15 maggio 2022, arriva “il mare a Milano”. L’installazione Neptunia fa parte del progetto di sostenibilità che vede le associazioni zeroCO2 e Worldrise, con il contributo di Neptunia Gin by Hendrick’s e di 8 importanti locali di Milano impegnati nella riforestazione di 100 m² di tratto di fondale marino in Sardegna. Un po’ più lontano dalle acque cristalline dell’isola, a Milano, 8 cocktail bar servono creazioni ad hoc dai migliori bartender meneghini. Ad ognuno corrisponde un cocktail ispirato alla bellezza, ai sapori e ai profumi del mare, con la miscelazione del nuovo Neptunia Gin. Dom Carella di Carico scende in campo con il suo The Sea Merchant, nato dall’incontro tra spezie afrodisiache e sapidità dell’acqua di mare. Edoardo Nono di Rita, invece, presenta la sua creazione High Tide, cocktail che prevede anche l’utilizzo di acqua marina vaporizzata. Si prosegue con Uno, Neptunia, Centomila, il drink di Lele e Lorenzo di Octavius che prende forma dall’esaltazione delle note marine e costali del gin con la fresca aggiunta di agrumi. E Cesar Arujo di Bob? Ecco il suo L’Umibozu, il cui nome giapponese significa monaco di mare, che insieme a Neptunia genera un vero e proprio cocktail sea centered. Si resta in Giappone con L’Estate Asiatica di Giorgio da Officine, bartender che ha inserito nella sua amabile miscela il cetriolo seguendo proprio la tradizione dei ristoranti giapponesi, i quali servono l’ingrediente come contorno. Da Ceresio 7, Abi risponde ai colleghi con il Collins del Marinaio, una versione moderna ed elegante dell’acqua bevuta dai marinai sulle navi che veniva allungata con alcol per renderla gradevole. Per concludere, ecco Brezza Marina, cocktail frutto della creatività di Umberto da Melia Radio, e Tritone, prodotto dalla fantasia e dall’estro di Patrick Greco di Bulgari.

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