Fashionnews

quali sono oggi le professioni più cercate


Digitale ma non solo. Il mondo della moda ha subito una radicale metamorfosi durante la pandemia che ha portato all’aumento del peso specifico di web3 e metaverso nell’organizzazione interna e della ricerca di figure specializzate nel gestire il mercato virtuale. Oggi la ricerca di lavoratori con virtual skills è sempre alta, anche se, come suggerisce Business of Fashion, attualmente le grandi realtà del fashion biz sono tornate a concentrarsi su assunzioni “in aree tradizionali” come nelle risorse umane in particolare nel settore della diversity, ma anche nella catena di approvvigionamento e in aree dedicate a soddisfare “le nuove richieste dei consumatori”.

metaverse fashion week etro

La sfilata Etro durante la Metaverse Fashion Week del 25 marzo 2022

Vittorio Zunino CelottoGetty Images

Durante la pandemia che ha messo sotto scacco il mondo intero si è capovolto l’approccio al mondo del lavoro. Una rivoluzione sociale, economica e culturale che ha avuto un impatto sulle professioni più richieste dalle aziende. Il distanziamento sociale e il lockdown hanno fatto nascere una serie di figure professionali esperte nell’online. Lo stesso BOF aveva stilato una lista dei profili più cercati in piena emergenza Covid, come il CGI artist ovvero un “artista esperto in computer generated imagery/immagini generate dal computer” fondamentale per la realizzazione di sfilate virtuali, il virtual showroom designer, ma anche il metaverse expert, l’esperto di e-commerce e il customer experience manager in grado di affrontare tutte le criticità legate allo shopping on line.

Nonostante il web rimanga una fetta importante del business, oggi anche altre figure stanno emergendo. “I recruiter affermano che l’interesse per il metaverso si sta raffreddando, mentre i marchi cercano candidati con l’esperienza del mondo reale per affrontare tempi incerti”, si legge sulla testata. Oggi i marchi devono ampliare il modo in cui affrontano le questioni sociali e di governance ambientale man mano che emergono normative e leggi sull’impatto climatico e pratiche di lavoro eque. Ciò ha determinato la necessità di assumere avvocati e persone con un background di studi ambientali, informati sul rispetto delle normative e sulla sostenibilità chiamati appunto sustainability manager. Sempre in termini di regolamentazione legale, fondamentale la figura del fashion lawyer, “l’avvocato della moda” specializzato in cause di plagio, contraffazione o concorrenza sleale (vedi la “guerra delle strisce” tra adidas e Tom Browne).

This content is imported from Instagram. You may be able to find the same content in another format, or you may be able to find more information, at their web site.

Cambiamenti anche nella supply chain che è passata da una funzione di back-office ad essere più strettamente connessa alle esperienze dei consumatori. Nelle risorse umane, invece, sono sempre più richieste figure dedicate a garantire diversity e inclusion, tema caldo più che mai nella moda ma non solo. Per una questione di brand reputation, per un marchio dimostrarsi tollerante delle minoranze, responsabile, affidabile ed eticamente ineccepibile è un diktat imprescindibile: ecco che proprio per favorire l’integrazione all’interno della realtà aziendale, nascono le posizioni, richiestissime, di corporate responsibility expert e chief diversity officer.



Source link

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Più in:Fashion

Next Article:

0 %