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Pioppini, cosa sono e come si utilizzano


Sono innumerevoli le ricette a base di funghi tipiche della nostra tradizione culinaria. I funghi infatti sono un alimento che offre al nostro organismo molte sostanze benefiche, un vero toccasana per la salute. Tra i migliori funghi da portare sulle nostre tavole, meritano una menzione i pioppini. Andiamo insieme a scoprire come riconoscerli, di che tipologia di funghi si tratta, le loro proprietà e anche le migliori ricette.

Cosa sono i funghi pioppini

Come riconoscere i funghi pioppini e che differenza c’è tra chiodini e pioppini? Spesso si utilizzano questi due nomi come se si trattasse dello stesso fungo. In realtà invece si tratta di funghi di specie del tutto diverse, che prevedono diverse tipologie di cottura e di preparazione.

Dobbiamo ammettere che l’aspetto può essere ingannevole. In entrambi i casi infatti il gambo è lungo e sottile e la cappella è piccola, di colore marrone. Inoltre entrambi questi funghi non crescono sul terreno, ma solo ed esclusivamente sul tronco degli alberi. Acquistando i funghi coltivati, impossibile restare nel dubbio. Se invece avete dei dubbi prima di consumare i funghi raccolti, meglio farli vedere ad un esperto, anche direttamente all’asl, in modo da avere la certezza di consumarli nel modo corretto.

I pioppini, anche noti con il termine di piopparelli, sono della specie Agrocybe aegerita. I funghi pioppini sono velenosi? No, i funghi pioppini non sono velenosi e non hanno nemmeno un alto grado di tossicità. Proprio per questo motivo ogni parte del fungo, anche il gambo, può essere consumata senza alcuna difficoltà. Non solo, si tratta di funghi che possono essere consumati anche poco cotti. I funghi chiodini invece sono della specie Armillaria mellea. Il gambo dei chiodini non può essere consumato, oltre a risultare indigesto può infatti in alcuni casi essere tossico. Inoltre i chiodini devono necessariamente essere consumati ben cotti.

pioppini

Sean GallupGetty Images

Pioppini, le proprietà

I pioppini sono composti perlopiù di acqua e sono in possesso di pochi grassi e poche calorie, ideali per coloro che vogliono prestare attenzione alla linea. Sono ricchi di fibre, adatti per favorire il benessere dell’intestino. Sono ricchi anche di vitamina, in modo particolare ricordiamo le vitamine del gruppo B, e di sali minerali come magnesio, potassio e fosforo. Proprio perché i valori nutrizionali dei pioppini sono così eccellenti, se ne può parlare come di un ingrediente che non dovrebbe mancare sulle nostre tavole, senza dimenticare che sono ricchi anche di sostanze antiossidanti che permettono di mantenere il nostro organismo giovane a lungo nel tempo. Inoltre sembra che il loro consumo possa scongiurare il rischio di incorrere in molte patologie e possa far diminuire i livelli di colesterolo cattivo.

Come cucinare i funghi pioppini

La coltivazione dei funghi pioppini è molto diffusa in Italia. Proprio per questo motivo si tratta di un ingrediente che è di semplice reperibilità in ogni supermercato. I funghi pioppini acquistati al superamento sono già pronti per l’uso, nella maggior parte dei casi anche già debitamente lavati. Diverso invece il discorso se state per consumare dei funghi raccolti direttamente in natura che potrebbero quindi essere in possesso di tracce di terra, nonché di eventuali piccoli residui del legno su cui sono cresciuti.

Come si lavano i funghi pioppini? Vi consigliamo di utilizzare un’apposita spazzola per funghi, in modo da eliminare la terra e il legno presenti senza rovinarli minimamente e senza intaccare i loro benefici. Togliete poi la parte finale del gambo e completate la pulizia sotto l’acqua corrente fredda. I funghi pioppini sono di dimensioni piuttosto contenute, proprio per questo motivo solitamente non si tagliano né a listarelle né a pezzetti, ma si utilizzano interi.

pioppini

Sean GallupGetty Images

Funghi pioppini, le ricette

Tra le ricette con pioppini in assoluto più diffuse, i pioppini trifolati. I funghi vengono in questo caso saltati in padella per pochi minuti appena insieme a aglio, olio e prezzemolo tritato. Si prestano ad accompagnare la carne, ma possono essere anche aggiunti come ingrediente anche alle torte salate, alle quiche, alle crespelle. I pioppini in umido sono un’altra ricetta che è possibile preparare con questi funghi, tipico della città di Lucca, in Toscana, e di tutta la sua provincia. In questo caso i funghi, dopo essere stati rosolati in padella insieme all’aglio, all’olio e al prezzemolo, vengono cotti con i pomodori pelati. Solitamente si procede prima a cuocere i gambi e solo in un secondo momento le cappelle, in modo da ottenere la giusta consistenza. I pioppini in umido possono essere serviti insieme a delle bruschette oppure a dei triangoli di polenta fritta o arrosto. Con i pioppini è poi possibile preparare le classiche scaloppine ai funghi oppure la salsa per condire la pasta oppure la polenta. È assolutamente da provare anche la frittata con pioppini e asparagi.



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