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Patagonia ceduta dal fondatore per fermare il climate change


“È passato mezzo secolo da quando abbiamo iniziato il nostro esperimento di business responsabile. Se vogliamo sperare di avere un pianeta vivo e prospero tra altri 50 anni, è necessario che tutti noi facciamo il possibile con le risorse che abbiamo. Come uomo d’affari, nonostante non abbia mai voluto esserlo, sto facendo la mia parte. Invece di estrarre valore dalla natura e trasformarlo in profitti, useremo la prosperità generata da Patagonia per proteggere la vera fonte di ogni ricchezza. Stiamo facendo della Terra il nostro unico azionista” così Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, ha annunciato la nuova vita del brand, volta ancora di più alla salvaguardia dell’ambiente.

Con effetto immediato, la famiglia Chouinard – composta da Yvon, la moglie Malinda Pennoyer e i figli Claire e Fletcher – ha trasferito tutta la proprietà a due nuove entità: il Patagonia Purpose Trust e l’Holdfast Collective. Dando un’occhiata più da vicino, scopriamo che il Patagonia Purpose Trust possiede ora tutte le azioni con diritto di voto della società (il 2% delle azioni totali) ed è stato istituito per creare una struttura legale permanente che protegga lo scopo e i valori di Patagonia.

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In modo complementare, l’Holdfast Collective detiene tutte le azioni senza diritto di voto (il 98% del totale) e utilizzerà ogni dollaro ricevuto da Patagonia per proteggere la natura e la biodiversità, puntando in particolare sulla protezione di terreni non sviluppati in tutto il mondo. Ogni anno quindi i profitti in eccesso, ovvero quelli non reinvestiti nel business aziendale, saranno distribuiti da Patagonia sotto forma di dividendi all’Holdfast Collective, per aiutare a contrastare la crisi climatica. L’azienda fa sapere che, secondo le sue proiezioni, in questo modo potrà mettere a disposizione un dividendo annuale di circa 100 milioni di dollari, a seconda dell’andamento del business.

“Il nostro unico azionista ora è il pianeta” ha scritto in una sentita lettera ai suoi dipendenti Yvon Chouinard, lanciando al resto del mondo fashion – ma non solo – un esempio e una sfida. Nel momento in cui ogni dollaro non reinvestito nell’azienda sarà distribuito sotto forma di dividendi per proteggere il pianeta, Patagonia può dimostrare che il capitalismo può essere messo al servizio del pianeta. E non è una lezione affatto scontata. Questa svolta poteva arrivare per prima da nessun altro se non il pioniere dell’arrampicata Yvon Chouinard, lui che negli Anni 60 scalava la Yosemite Valley in California, dormiva in macchina e mangiava lattine di cibo per gatti, vivendo in completa armonia con la natura.

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Campus di Patagonia a Ventura, in California

Kyle Sparks

Come racconta il New York Times, gli ideali di Yvon Chouinard e della moglie sono stati convogliati in Patagonia, fondata nel 1973 come brand di attrezzatura per le attività di montagna e evolutosi in potenza fashion. Patagonia è stata una delle prime aziende a fare passi da gigante verso la sostenibilità: la prima ad adottare cotone biologico, devolvere i proventi all’assistenza all’infanzia, disincentivare l’acquisto compulsivo. Ancora oggi che è un milionario, Chouinard indossa vecchi abiti, guida una Subaru datata, non possiede computer o cellulare e trascorre il suo tempo tra le modeste case di Ventura e Jackson, nel Wyoming. Da decenni Patagonia cede l’1% delle sue vendite in beneficienza, in particolare a favore dell’attivismo ambientale, e negli ultimi anni è diventata ancora più attiva politicamente, tanto che lo scorso luglio Patagonia si è offerta di pagare la cauzione ai dipendenti arrestati per le manifestazioni pro aborto.

Il passo verso la donazione del brand è anche figlio della pandemia: è a metà 2020 che Yvon Chounard – racconta il New York Times – inizia a dire ai suoi più stretti consiglieri, incluso Ryan Gellert, Ceo dell’azienda, che se non fossero riusciti a trovare un’alternativa sostenibile al modello di business, era pronto a vendere l’azienda. Usando il nome in codice Project Chacabuco, un riferimento a un luogo di pesca in Cile, un piccolo gruppo di avvocati e membri del consiglio della Patagonia ha iniziato a lavorare su alcune possibilità. A dicembre, la famiglia Chounard, l’intero team e i consulenti si sono riuniti sopra le colline di Ventura, circondati da querce e frutteti di avocado. Lì hanno dato vita all’idea che potrebbe aiutare a salvare la Terra.

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Patagonia street style

Edward BerthelotGetty Images

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