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Olivier Nasti, lo chef francese del momento

Quest’anno la guida Gault & Millau ha voluto mostrare il suo volto più umano: si è adoperata per sostenere un settore in difficoltà. È stata questa la premessa dei direttori Zakari Benkhadra e Marc Esquerré durante la presentazione digitale: nessun declassamento, solo movimenti a salire. L’uomo del momento è Olivier Nasti, salito a 19 punti. Lo chef va a raggiungere così altri 20 ristoranti a 5 cappelli, il massimo punteggio. “Il viaggio di Nasti è impregnato di altruismo, duro lavoro e coraggio. Ciò che è riuscito a fare a Le Chambard di Kaysersberg è assolutamente sorprendente”, commentano i due.

Con lui Christophe Hay di La Maison d’à Côté, Montlivault, proclamato cuoco dell’anno grazie alla cucina regionale di altissimo livello, che valorizza il pesce d’acqua dolce. Pasticciere dell’anno è Aurélien Rivoire di Le Pavillon de Yannick Alléno; sommelier dell’anno Rodolphe Pugnat di La Grenouillère; maître dell’anno Vincent Labarsouque dell’Auberge du Vieux Puits. Un riconoscimento speciale per l’impegno profuso in occasione della pandemia è andato al lionese Christian Têtedoie. Quattro infine i giovani premiati: Alexandre Baumard, Nicolas Carro, Maxime Laurenson, Fanny Rey.

Per Oliver Nasti, classe 1966, è un riconoscimento importante, dopo il tiolo di Meilleur Ouvrier de France vinto nel 2007 e la doppia stella ottenuta nel 2014 presso la Table d’Olivier Nasti, all’interno dell’hotel di proprietà Le Chambard.

Cresciuto nell’idillio campestre di Morvillars, mordendo frutta dagli alberi e smerciando argento vivo pescato con le mani, Nasti ha costruito il suo curriculum duramente: prima il bistellato Château Servin, poi star chef come Jean-Yves Schillinger, Olivier Roellinger e gli Haeberlin, dove è stato rispettivamente secondo, chef de partie a salse e spezie e ai pesci. Quindi il passaggio a chef patron nel 2000 con l’acquisizione del Relais et Château Le Chambard a Kaysersberg.

La sua è una cucina “spietatamente innovativa”, capace di destrutturare la nouvelle cuisine: tecnica perfetta e azzardi sono le direttrici per una creatività, che è ormai punto di riferimento per la gastronomia regionale.

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Marina Greggio
Innamorata delle lingue e colleziono instancabilmente viaggi. Nel tempo libero scrivo, leggo, corro e mangio. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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