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Nima Benati racconta i gioielli morellato autunno inverno 2022


Talent, ambassador, fashion photographer: Nima Benati è una creativa poliedrica da quasi un milione di follower. Che stia davanti o dietro l’obiettivo, una cosa è certa: fa della macchina fotografica il baricentro del suo mondo (non a caso sul suo Instagram si racconta così: “working wherever my camera takes me”). Dunque non potevamo perdere l’occasione del lancio della nuova campagna Morellato Autunno Inverno 2022 2023 #gioiellidavivere – che la vede coinvolta non solo nel ruolo di social ambassador ma anche nelle vesti di fotografa – per parlare con lei proprio di fotografia. Ma anche dell’amicizia che la lega ad Aurora Ramazzotti, o dei suoi gioielli del cuore, of course!

nima benati morellato primavera estate 2022

Uno scatto backstage di Nima Benati sul set della campagna Morellato Autunno Inverno 2022 2023

Courtesy Photo Morellato


Come definiresti la tua fotografia? Hai una tua signature? Cosa ti piace trasmettere attraverso i tuoi racconti visivi?

Con la mia fotografia mi piace sempre raccontare una realtà fuori dal comune, una versione del soggetto secondo la mia concezione di perfezione. Non ho nulla contro la realtà, ma la fotografia di moda l’ho sempre vissuta come un sogno, un’occasione per evadere il quotidiano, di scoprire nuovi mondi.

Com’è stato scattare questa campagna con un’amica come Aurora Ramazzotti? Che tipo di atmosfera si è creata sul set?

Aurora è una grande team player, si presta con entusiasmo a interpretare qualsiasi ruolo le si affidi: non ha paura di vedersi trasformata perché conosce, accetta e celebra se stessa con grande sicurezza, una caratteristica che mi ha reso una sua grande fan oltre che amica. Sono abituata a celebrities che ti forzano in una scatola, nella visione che hanno di stesse e alla quale bisogna adeguarsi. Aurora ti lascia sempre libera di raccontarla secondo il tuo gusto artistico e visivo.

morellato autunno inverno 2023

Aurora Ramazzotti, Global Brand Ambassador, ritratta dall’obiettivo di Nima Benati, fotografa e Social Ambassador della marca, esprime l’allure più moderna e raffinata del brand.

Courtesy Photo Morellato

Il consiglio che le hai dato?

Ho sempre guidato Aurora nel creare pose che valorizzassero i gioielli e se stessa, ma non le ho mai dato “consigli”. Le ho semplicemente proposto la visione che avevo di lei, e lei si è lasciata trasformare nella diva che era ai miei occhi!

La campagna che hai realizzato per Morellato racconta come attraverso i gioielli esprimiamo il nostro stato d’animo. Tu hai un gioiello che invece indossi sempre e da sempre, a prescindere dallo stato d’animo, una sorta di amuleto scaramantico?

Indosso sempre due anelli antichi sulla mano destra, uno regalato da mia mamma e uno da mia sorella. Non li tolgo mai, sono una parte di me e una sorta di segno distintivo. Mi piace l’idea che qualcuno possa riconoscermi anche solo guardandomi le mani.

collezione tesori morellato

Collezione Tesori Morellato

Courtesy Photo Morellato


Qual è il tuo pezzo preferito della collezione Tesori di Morellato e perché?

Forse gli orecchini e anelli con la cushion stone azzurra che indosso sulla mano sinistra proprio perché si abbinano perfettamente a quelli antichi che indosso sulla destra.

In cosa sono diverse la Nima dietro l’obiettivo fotografico e quella davanti? C’è qualcosa in te che cambia?

La Nima dietro l’obiettivo è quella vera, appassionata ma un po’ goffa e insicura, che ama creare immagini patinate e lussuose perché quello scintillio le è mancato nell’infanzia ed è rimasto un sentimento di inadeguatezza e desiderio verso quel mondo. La Nima davanti all’obiettivo è un personaggio che è nato da quel senso di estraneità, la proiezione di come mi ritrarrei se fossi soggetto di me stessa. La versione più ‘perfetta’ di me.

morellato autunno inverno 2022

Collezione Bagliori Morellato Autunno Inverno 2022

Courtesy Photo Morellato

Cosa dev’esserci per te in uno scatto perché diventi una bella fotografia? Quali sono gli elementi da cui parti?

Dipende molto dal contesto e dall’utilizzo della foto: per la fotografia commerciale direi che l’elemento più importante è il lavoro di glamouring fatto sul soggetto: il trucco, i capelli e lo styling, ma anche una luce intensa e tridimensionale che renda l’immagine interessante da guardare e “scoprire” nei suoi dettagli.

In un momento come questo in cui c’è una sovrapproduzione di immagini e dove sembra basti un telefono per essere fotografi, cosa fa davvero la differenza secondo te per diventare un buon fotografo e realizzare degli scatti che restino?

Per me la differenza la fa il tempo dedicato ad ogni immagine. Quando scatto, riconosco sempre chiaramente l’immagine in cui ho avuto più tempo, per come risulta più armoniosa l’intera composizione. Uno scatto che resta è quello in cui ogni pezzo del puzzle sembra che si incastri alla perfezione.



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