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Luxury e e-commerce, le auction houses aprono ai brand di lusso

Non solo oggetti d’arte di grandissimo valore, nel 2020 il sistema delle case d’asta ha fatto interessanti cenni di intesa al luxury fashion.

Luxury e e-commerce, le case d’asta aprono ai luxury brand

Da Prada a Louis Vuitton fino al luxury streetwear

Fonte Instagram @louisvuitton

Infatti l’incredibile crescita dell’e-commerce nell’anno della pandemia di Covid-19 che ha visto il prolungarsi dei lockdown e delle restrizioni e che ci ha portati a modificare i nostri stili di vita, comprese le modalità e i canali di acquisto, non si è confinata solo nel diametro di Amazon e dei colossi dell’e-tailing. Dall’inglese Christie’s a Sotheby’s, passando per Finarte e Artcurial, le grandi auction houses worldwide hanno deciso di puntare sulla rimodernazione, si sono aperte ai giovani talenti e alle nuove esigenze digitali, e in particolare ai luxury brand come Louis Vuitton e Prada, fino al  luxury streetwear.

Digitale, per Christie’s un aumento delle vendite del 200% alla fine del 2020

 ad aver contribuito al bilancio finale è stato in primis il mondo del fashion

 

Fonte Instagram @prada

Sembra che nei mesi di novembre e dicembre del 2020 l’inglese Christie’s abbia visto aumentare le vendite sul canale digitale addirittura del 200%,  mentre nel 2019 la nota casa d’aste aveva indetto solo quattro vendite esclusivamente online incassando 9,5 milioni di dollari contro i circa 40 milioni di dollari del 2020 (33 milioni di euro) raccolti attraverso 12 incanti digitali, facendo registrare un incremento del 322%. Ma la vera notizia è che il boom non riguarda solo la quantità dei pezzi venduti, ma anche il prezzo medio d’acquisto. E il fatto davvero sbalorditivo è che ad aver contribuito al “pazzo” bilancio finale è stato in primis il mondo del fashion.

 

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Valeria Gennaro
Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine"

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