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L’ultimo oggetto cult di Balenciaga sono gli orecchini-lacci


Balenciaga presenta gli orecchini-lacci e il dibattito si riaccende.

Che Demna giochi con gli oggetti quotidiani e il costo che acquisiscono quando rivisitati in modi e versioni più o meno discutibili da Balenciaga, la maison che dirige, è ormai chiaro. L’ultimo oggetto del desiderio potrebbero essere i nuovi orecchini del brand, dei fiocchi o piccoli nodi fatti di lacci di scarpe ad un costo che varia fra i 195 e i 250 euro a seconda del modello. L’oggetto che ha fatto scalpore presenta per altro un interessante aspetto di upcycling, in quanto i lacci neri e bianchi protagonisti degli orecchini tanto discussi sono in realtà provenienti dalle Triple S, sneakers uscite nel 2017 che hanno consacrato il designer a livello commerciale, portando le ugly dad shoes con la misura del piede in punta a icona street-style e non solo.

L’amore di Demna per gli oggetti inaspettati

Come dicevamo, non è certo la prima volta che il designer brandizza e modifica oggetti piuttosto conosciuti nella nostra quotidianità. Lo scorso maggio è infatti scoppiato online il caso delle sneakers Paris, simil-Converse di Balenciaga completamente distrutte disponibili alla modica cifra di 1450 euro al paio, oltre alla borsa Trash Pouch che ha debuttato alle sfilate parigine dello scorso marzo e, arrivata negli stores questo agosto, ha causato grandi controversie con il suo cartellino da 1800 euro. La passione di Demna per questo tipo di marketing era visibile già anni fa quando, all’inizio del suo percorso in Balenciaga, creò il modello di borse ispirate alla famosa blu di Ikea fino alle varie rivisitazioni delle ciabatte Crocs, che nel loro essere divertenti e colorate si sono prestate facilmente all’immaginazione del designer, fra platform, tacchi e accessori – tutto rigorosamente in gomma.

Ma ci sono oggetti ancora più comuni, sebbene godano di minor risonanza, che il designer ha voluto inserire negli accessori firmati Balenciaga. Ricordiamo quindi la Coffee Cup, un modello in porcellana del classico contenitore in cartone per l’asporto del caffè americano, in vendita a circa 85 euro. E ancora, il cuscino da viaggio con cappuccio integrato a 525 euro e la shopping bag da 2000 euro, che altro non è che una versione in pelle delle comuni borse in cartone di qualsiasi negozio fisico. Alla fine, anche Cristobal Balenciaga, che fondò il marchio all’inizio del ventesimo secolo, ai suoi tempi veniva considerato un radicale che proponeva silhouettes mai esistite prima. Non sarà che Demna stia portando avanti nel migliore dei modi (contemporanei) i valori fondanti della maison dell’epoca?



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