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Le nuove frontiere dell’innovazione firmata Red Hat


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Gianni Anguilletti, Vice President MED di Red Hat, spiega come collaborazione e condivisione, pilastri dell’open source, stiano guidando in modo sempre più deciso l’innovazione, con effetti positivi che vanno ben oltre l’ambito prettamente tecnologico.

I tempi in cui l’innovazione tecnologica restava confinata al mondo dell’IT sono ormai passati. Se i processi produttivi avevano già avviato un massiccio percorso di modernizzazione, l’emergenza pandemica che abbiamo vissuto negli ultimi due anni ha fatto il resto, accelerando in modo sensibile ogni possibile digitalizzazione. Oggi, non ci sono settori o processi che non siano in gran parte abilitati dal software.

I vantaggi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: cicli produttivi più rapidi, processi più lineari, provisioning più efficiente, gestione ottimizzata di materie prime e magazzini. Ogni settore ha vissuto la sua piccola o grande rivoluzione e si presenta oggi con un’anima fortemente differente rispetto a solo qualche anno fa. I driver dell’innovazione, a livello macro, sono quelli che ci si potrebbe aspettare, da una maggior flessibilità nella gestione delle infrastrutture produttive, che porta con sé una riduzione del time to market e la possibilità di sviluppare in tempi brevi nuovi prodotti e servizi, alla riduzione generale dei costi fino all’efficientamento delle risorse e dei processi.

Perché questi obiettivi siano raggiungibili con successo, alcuni elementi sono fondamentali. Una forte spinta all’innovazione, innanzitutto, proveniente dall’intero mercato e non da qualche realtà particolarmente illuminata. E una altrettanto marcata standardizzazione. Se il mondo della produzione vive da sempre di tecnologie e protocolli proprietari, distinti e diversi tra loro, la possibilità di fare sistema nel segno dell’innovazione deriva anche da quanto rapidamente le evoluzioni di processo e di prodotto si possono diffondere all’interno di un determinato mercato.
Innovazione e standardizzazione che, assieme alla collaborazione tra le diverse entità interessate, rappresentano l’essenza stessa dell’approccio open source. Non è un caso che la quasi totalità dei progetti di innovazione che riguardano questo mercato si basi su tecnologie aperte, e non è un caso che sia Red Hat a giocare un ruolo di rilievo, vista la posizione di leadership leader nell’ambito dell’open source enterprise.

La collaborazione con General Motors per portare l’automotive nel futuro

Un esempio rilevante è rappresentato da General Motors, che con Red Hat ha lanciato una collaborazione che mira a contribuire al progresso dei veicoli software-assisted. Le due aziende prevedono di creare un ecosistema di soluzioni innovative intorno al Red Hat In-Vehicle Operating System, un sistema operativo Linux specificatamente certificato per la sicurezza in ambito automotive destinato a supportare la piattaforma software Ultifi di GM. La collaborazione rappresenta un passo significativo nella convergenza dei settori dei trasporti e della tecnologia, che permette di offrire ai clienti funzionalità innovative in modo sicuro, responsabile e in una frazione del tempo richiesto da cicli di sviluppo di tipo tradizionale.
Il mondo automotive sta vivendo una trasformazione radicale, sulla scia delle richieste dei consumatori di una mobilità diversa, più snella e sostenibile, tanto che smart car e veicoli a guida autonoma sono ormai il presente, più che il futuro. I sistemi software a bordo dei veicoli sono però complessi e sottoposti a numerose e stringenti verifiche di sicurezza. Solo un’innovazione aperta e basata su standard di sicurezza stringenti, come quella di Red Hat, può consentire di combinare innovazione, performance e tempi di sviluppo ridotti.
Insieme, GM e Red Hat intendono rendere le architetture software a bordo veicolo semplici e frequentemente aggiornabili, implementando la certificazione di sicurezza funzionale continua nella piattaforma Ultifi con Red Hat In-Vehicle Operating System. Il software integrato supporta una varietà di applicazioni, legate alla sicurezza e non, tra cui infotainment, sistemi avanzati di assistenza alla guida, controllo del corpo e connettività.

Automazione, tutti i vantaggi dell’edge computing

Un altro importante filone di innovazione riguarda l’automazione industriale. Numerose realtà, soprattutto se dotate di unità produttive distribuite sul territorio, stanno esplorando, se non hanno già adottato, soluzioni di edge computing abbinate a un’infrastruttura di tipo hybrid cloud.
I vantaggi sono, anche in questo caso, evidenti e indiscutibili. Portare l’intelligenza elaborativa alla periferia della rete consente di ridurre sensibilmente la latenza, migliorando in modo significativo le prestazioni e mantenendo allo stesso modo elevato il livello di sicurezza, tanto più importante quanto più connesse sono le fabbriche di oggi.
In questo ambito, Red Hat ha recentemente annunciato una partnership globale con ABB, concepita per garantire ulteriore scalabilità alle realtà industriali in forte espansione sul mercato. In particolare, la partnership consente la virtualizzazione e la containerizzazione del software di automazione di ABB con Red Hat OpenShift per fornire una flessibilità avanzata nell’utilizzo delle risorse hardware, ottimizzata in base alle esigenze dell’applicazione. Fornisce inoltre un’efficiente orchestrazione dei sistemi di automazione, consentendo di prendere decisioni in tempo reale basate sui dati in periferia ed effettuare ulteriori elaborazioni nel cloud.
Raccolta, gestione e analisi dei dati degli impianti industriali sono fondamentali per migliorare l’efficienza delle operazioni e rispondere alle esigenze di sicurezza, protezione e produttività. La partnership con ABB mostra ancora una volta come le soluzioni Red Hat siano in grado di supportare al meglio anche gli ambienti di lavoro più esigenti, in termini di affidabilità e prestazioni.

Un’innovazione trasversale a tutti i settori

Automotive e automazione industriale sono gli ambiti in cui l’innovazione firmata Red Hat sta espandendo la sua rilevanza, dopo essersi affermata ormai come standard di mercato nei settori finanziario-assicurativo, della pubblica amministrazione, aerospaziale, dell’energia e delle telecomunicazioni.
È l’approccio stesso open source che di per sé genera innovazione, grazie al contributo costante nelle comunità. Il numero di contributori che ogni giorno collaborano ai progetti open source, migliorandoli costantemente con lo sguardo rivolto al futuro è semplicemente inarrivabile in qualsiasi altro tipo di processo di sviluppo software proprietario. Oggi più che mai è l’open source il vero motore dell’innovazione, con Red Hat che gioca un ruolo di primo piano nella sua evoluzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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