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La vera ricetta dell’insalata nizzarda secondo tradizione


Tra le più amate per un pranzo completo, gustoso e allo stesso tempo leggero, ideale come cena saporita e grandiosa protagonista di brunch e aperitivi sofisticati: l’insalata nizzarda è una delizia a tutto tondo che diventa protagonista assoluta dei pasti estivi, ma regna sovrana anche in autunno e in primavera, quando il desiderio di piatti freschi senza sforzi si fa sentire. Nata come ricetta tipica della Costa Azzurra, è stata creata a Nizza e poi si è diffusa, scatenando la corsa alle varianti italiane. L’avrai mangiata tantissime volte, ma… hai mai provato davvero quella originale? È il momento di prendere appunti: questa è la vera ricetta dell’insalata nizzarda come da manuale, semplice da replicare e deliziosa in ogni occasione.

La storia dell’insalata nizzarda

Prima di correre alla lista ingredienti e ai passaggi per la preparazione, un pizzico di storia: la salade niçoise, piccolo gioiellino culinario della Costa Azzurra, è nata come piatto povero di recupero. La sua prima versione, infatti, comprendeva solo 3 ingredienti: olio d’oliva, pomodori salati e acciughe, pescate in abbondanza in zona e ottime da sfruttare. Lo sviluppo dell’agricoltura, che ha preso il sopravvento in zona nel XIX secolo, ha fatto sì che il piatto si arricchisse di verdure: peperoncini verdi (quelli non piccanti), fave e cipollotti, tra le prime. Insomma, l’insalata nizzarda è stata a lungo un trionfo di ingredienti crudi e il tonno non venne subito utilizzato perché considerato di lusso, troppo costoso per un piatto di recupero. Successivamente è diventato un grande protagonista alternativo dell’insalata insieme alle uova sode, arricchendo una ricetta che ancora oggi gustiamo. Insomma, un’evoluzione dopo l’altra per un piatto diventato simbolo della tradizione francese, protetto e trasmesso nel tempo come piccolo capolavoro.

Gli ingredienti permessi nell’insalata nizzarda

Proprio grazie alla sua diffusione, esiste più di una ricetta dell’insalata nizzarda valida e ufficiale, con tante piccole varianti permesse – e alcune vietatissime. Questi sono gli ingredienti consentiti nell’insalata nizzarda, come da tradizione francese:

  • dei pomodori sodi e non troppo maturi;
  • delle acciughe intere;
  • l’uovo sodo, aggiunta recente alla ricetta e ottima fonte di proteine a basso costo;
  • il tonno, inserito nella ricetta originale solo dopo tanto tempo, teoricamente da utilizzare solo se non si usano le acciughe;
  • i friggitelli, ovvero i peperoncini verdi da insalata non piccanti, dal sapore delicato, che vanno ripuliti bene dai semi e tagliati a striscioline sottili;
  • le fave, il cipollotto e i carciofi, ingredienti moderni che assicurano croccantezza e freschezza;
  • le olive, possibilmente dalla polpa croccante;
  • i ravanelli, utilizzati soprattutto da chi non ama il cipollotto, ideali per dare un pizzico di piccantezza;
  • un pochino di sedano tritato, una variabile con un piccolo pubblico di entusiasti che offre a sua volta croccantezza;
  • una goccia di aceto di vino per dare equilibrio con una leggera acidità;
  • il cetriolo, altra novità recente introdotta nella ricetta storica, ma molto contestata nonostante assicuri una nota di sapore unica;
  • un pizzico di aglio da strofinare sul piatto prima di versarvi l’insalata;
  • sale e pepe;
  • qualche fogliolina di basilico, da aggiungere prima di servire.

    Gli ingredienti vietati nell’insalata nizzarda

    Se vogliamo preparare un’insalata nizzarda degna di questo nome e delle sue importanti origini dobbiamo tener presenti gli ingredienti vietati, da non utilizzare mai secondo Madame Figaro:

    • patate e fagiolini, molto utilizzati in Italia da quando la ricetta ha fatto breccia nella vicina Liguria nel corso della storia. Ai nizzardi, però, non vanno a genio e l’aggiunta viene considerata un vero e proprio sacrilegio;
    • il condimento con la maionese, reato punibile come alto tradimento;
    • ogni tentativo di dressing in generale, che non deve essere più di un semplice filo di olio evo ed eventualmente di aceto di vino;
    • il riso, che molti includono per rendere ancora più completo il piatto, ma che non è assolutamente previsto perché ne altera gli equilibri;
    • l’aceto balsamico, che copre i sapori;
    • il formaggio, che a sua volta rischia di coprire i sapori delicati di questa delizia.

      La vera ricetta dell’insalata nizzarda da provare ASAP

      Dopo cotanta introduzione, ebbene, è giunto il momento: questa è la vera ricetta dell’insalata nizzarda che dovresti provare *subito*.

      Ingredienti per 4 persone

      • 500 g di pomodori ciliegini
      • 500 g di fave sgusciate
      • 4 uova sode
      • 10 filetti di acciughe sott’olio
      • 1/2 cetriolo
      • 2 carciofi
      • 2 cipollotti
      • ravanelli rosa
      • 1 friggitello (peperoncino verde da insalata)
      • 70 g di olive nere
      • olio d’oliva evo
      • qualche fogliolina di basilico
      • sale e pepe

        Per prima cosa dedicati alle uova sode, mettendole a cuocere per 11 minuti in acqua bollente, poi raffreddale sotto il getto di acqua del lavandino, sbucciale e dividile ognuna in 4 spicchi. Scotta le fave in acqua bollente con un pizzico di sale. Lava e affetta i cipollotti, i ravanelli, i pomodori e il friggitello, poi fai a cubetti il cetriolo e taglia a spicchi i carciofi. Disponi tutte le verdure su ogni piatto, unisci le olive, i filetti di acciuga e gli spicchi di uovo sodo. Condisci con olio d’oliva, sale e pepe e cospargi con foglioline di basilico prima di servire.

        E ora non resta che gustare un’autentica insalata nizzarda da manuale!



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