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La storia del newspaper dress di Dior, all’asta a cifra record


Ancora una volta l’iconico abito disegnato da John Galliano per la sfilata Autunno Inverno 2000 2001 di Christian Dior torna a far parlare di sé. Dopo aver spopolato e fatto sognare tutte le fashion addicted, da quando Carrie Bradshaw lo ha indossato nella terza stagione di Sex and the City, oggi il “Christian Dior Daily”, l’abito-giornale creato apposta dalla maison francese, ritorna a scrivere un’importante pagina della sua storia. Sì perché non solo è entrato nell’immaginario della moda pop di quegli anni, rivoluzionando lo stile, ma ha anche battuto ogni record rispetto al suo valore. In un’asta online “Cornette de Saint Cyr, The Art of Luxury: Louis Vuitton & Christian Dior – John Galliano” organizzata da Bonhams, lunedì è stato battuto alla cifra di 15.300 euro, sovvertendo ogni aspettativa, stimata intorno agli 800 e 1.000 euro. Un “lotto stellare” come lo ha definito Bonhams. La casa d’aste Kerry Taylor Auction ha dichiarato al WWD che i disegni di Galliano, sia per Dior che per la sua etichetta, vanno molto forte e tengono banco con prezzi molto alti, ammirati soprattutto per “le loro meravigliose silhouettes, la creatività e il senso del colore”.

La storia del newspaper dress parte da lontano. Pare che negli anni ’20 un’eccentrica ereditiera italiana, la marchesa Casati, in condizioni di fortissima povertà, trasformò un pezzo di giornale in una sciarpa. Fu poi nel 1935 che la stilista Elsa Schiaparelli debuttò con la storica fantasia di giornale, realizzando anche una sciarpa, molto probabilmente come tributo alla marchesa. La vague della newspaper print prosegue poi nel tempo, immortalata poi negli anni ’60 in alcuni scatti che ritraggono Twiggy con un abito giornale dalla linea tipicamente Sixties.

newspaper dress twiggy

Giugno 1967: Twiggy indossa un newspaper dress.

Manchester Daily ExpressGetty Images

Qualche decade dopo, nel 2000 John Galliano diede poi vita al Christian Dior Daily, portando in scena una sfilata forte, eccentrica, dirompente: la collezione fu molto criticata, ma al contempo divenne così rivoluzionaria da influenzare in maniera significativa lo stile e l’estetica di quel periodo. La stampa giornale comparve su chiffon, pelle e persino sul retro delle pellicce.

newspaper dress dior

Il newspaper dress sfila sulla passerella Dior Autunno Inverno 2000 2001

Pierre VAUTHEYGetty Images

L’ispirazione infatti veniva non solo dalle reference del passato e dagli omaggi a Schiaparelli e alla marchesa Casati, ma anche dai clochard che lo stilista incontrava agli angoli delle strade parigine, ricoperti da fogli di giornale: Galliano portò in passerella una sorta di estetizzazione dell’indigenza, fu accusato di appropriazione della povertà e divenne poi bersaglio ironico anche del film Zoolander che nel fashion show Derelicte rievocava proprio la suddetta collezione. Nonostante la bufera, il vestito fatto di fogli di giornale ritagliati e assemblati, nelle diverse versioni create divenne poi un pezzo iconico da collezione, fino a conquistare anche il mondo pop attraverso la consacrazione di Carrie Bradshaw, come dimostra oggi l’asta di Bonhams. Diversi brand negli anni hanno cavalcato il successo dell’abito, riproponendolo in maniera rivisitata a prezzi low cost.



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