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La modella musulmana Halima Aden ritorna sulle passerelle, ma alle proprie regole


Venticinque anni appena compiuti e le idee molto chiare sul proprio futuro. Se un paio di anni fa aveva annunciato il ritiro dalle passerelle perché stanca dei troppi compromessi a cui era stata costretta a scendere in cambio di visibilità e rappresentanza delle donne musulmane, Halima Aden adesso è pronta a tornare ma con una consapevolezza e una forza diverse. Nel 2020, in una serie di storie su Instagram, la modella somala aveva spiegato che il desiderio di fare carriera aveva prevalso su tutto, compresi alcuni principi legati alla religione islamica. E, sebbene per contratto con l’agenzia IMG Models fosse autorizzata a indossare sempre lo hijab, molte erano state le rinunce a cui era stata obbligata, come saltare i momenti di preghiera o utilizzare copricapi che poco avevano di tradizionale perché acconciati come dei foulard. Questi compromessi le avevano fatto comprendere come la moda in fondo non fosse poi così inclusiva, volendo rappresentare il modest fashion – quello che copre maggiormente il corpo per ragioni religiose – secondo le proprie regole. Da qui la decisione di allontanarsi dai riflettori per lavorare a dei progetti più personali e ora di tornarvi, ma sotto una veste nuova.

halima aden passerelle

Nel 2020 Halima si è allontanata dal fashion system lamentando scarsa rappresentatività delle donne musulmane.

Gilbert CarrasquilloGetty Images

Dopo essere stata la prima donna a indossare un hijab al concorso Miss Minnesota Usa, dove è stata semifinalista, avere sfilato per numerosi brand, tra cui Max Mara, Alberta Ferretti, Yeezy, Fenty, Dolce e Gabbana, Tommy Hilfiger, e avere posato per alcune delle riviste di moda più celebri – da Vogue a Elle, da Allure a Essence fino a Sports Illustrated Swimsuit –, in questi due anni Halima lontano dai flash dei fotografi ha maturato una serie di esperienze e collaborazioni come quella con il marchio di abbigliamento Modanisa, con cui ha disegnato la sua collezione di turbanti e scialli per donne musulmane e non solo. “Mi ha fatto sentire come ‘Okay, ho una visione’. Perché come modella, capisci che non abbiamo libertà creativa, siamo lì solo per dare vita alla visione creativa del team. Questa collezione mi ha dato il primo assaggio di com’è stato essere in modalità direttore creativo” ha spiegato a Bof Aden, che ora punta a tornare nel fashion system internazionale, ma in una veste inedita.

halima aden passerelle

Halima è stata la prima donna a indossare un hijab al concorso Miss Minnesota Usa.

Mike PontGetty Images

Mentre proseguirà la sua colab con Modanisa con il lancio del suo secondo modello di hijab previsto per il 2023, la modella ha firmato un nuovo contratto con l’agenzia CAA che prevede condizioni economiche più favorevoli e una maggiore libertà nella gestione di ogni progetto, nella speranza che il suo ritorno nell’industria della moda possa essere un esempio per le giovani donne che, spiega alla testata, devono capire che possono difendersi da sole e non devono sacrificare i loro valori. Nel frattempo Halima, che è anche una attivista per i diritti civili, si augura di continuare a lavorare con RefuShe, un’organizzazione senza scopo di lucro che serve i rifugiati kenioti con cui ha iniziato a fare volontariato nel 2019. Tra i progetti futuri in cantiere anche la pubblicazione di un paio di libri per bambini sulle sue esperienze in un campo profughi.



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