Cookingnews

Kiwano – Elle


Il kiwano è un frutto molto particolare sia per il suo aspetto esterno che per quello interno. Largamente diffuso nei territori centrali e a sud dell’Africa si sta facendo largo anche in altri Paesi, uno di questi è l’Italia. Il Cucumis metuliferus è indicato con i nomi di melone cornuto e cetriolo cornuto africano proprio per i rimandi e le somiglianze con uno e con l’altro. Pur non essendo molto conosciuto e diffuso si conoscono bene le sue proprietà. Sotto il profilo nutrizionale è una incredibile fonte di minerali e vitamine. Poco calorico ha un buon quantitativo di proteine, Vitamina C, Vitamina A e B6, magnesio, ferro, fosforo, zinco, potassio e calcio. Povero di grassi e carboidrati è composto maggiormente da acqua il che favorisce l’idratazione corporea. Dati i suoi nutrimenti è un ottimo antiossidante, inoltre i suoi semini trasparenti e gelatinosi sono pieni di Vitamina E.

kiwano, il frutto “cornuto” d’africa

Gabi PopaGetty Images

Kiwano coltivazione Italia

Il frutto kiwano si presenta dalla forma allungata con una buccia spessa di colore variabile, prevalentemente arancione e riconoscibile per le sue protuberanze esterne. All’interno non c’è una vera e propria polpa, la consistenza è piuttosto gelatinosa ricca di semini; ricorda vagamente il fruit passion. La coltivazione del kiwano avviene in diverse aree geografiche. La sua pianta si presenta come una rampicante che può raggiungere anche il metro e mezzo di altezza se trova il giusto habitat. Le foglie sono molto rigogliose e un tantino spinose. Il kiwano compare sul piccolo arbusto in estate fino all’autunno, specificatamente nel mese di agosto fino ad ottobre. Il nome con il quale oggi viene identificato questo frutto è il risultato della sua esportazione, circa negli Anni ’30 del Novecento in territori come la Nuova Zelanda e l’Australia. Sono stati proprio gli abitanti di questi territori a ribattezzarlo kiwano per una lontanissima somiglianza al kiwi.

In Italia la coltura di questo frutto è circoscritta alle Regioni più a sud come Sicilia e Calabria con un buon successo anche in Sardegna.

Una buona coltivazione dà anche ottimi frutti. Tutto inizia dalla semina. Ma il clima e le condizioni favorevoli facilitano il tutto. Vi diciamo che si può piantumare anche in abitazione o in giardino.

La pianta del kiwano ha bisogno di alcuni particolari accorgimenti e questi derivano in primis dalla temperatura e dalla sua esposizione solare. Considerata una pianta esotica è facilmente intuibile che preferisca un clima caldo e una immersione totale di sole. Non risente dell’afa né tantomeno della siccità. Non ama il freddo e i cambi repentini di temperatura. La semina avviene in primavera.

kiwano, il frutto “cornuto” d’africa

Emilija ManevskaGetty Images

Kiwano come si mangia

Il kiwano come anticipato si presenta con una buccia spessa e piccole e caratteristiche punte che gli hanno conferito l’appellativo di “cornuto”.

Da acerbo il frutto è completamente verde, durante la fase si maturazione passa dal giallo fino all’arancione. La polpa gelatinosa e appiccicosa è composta quasi unicamente da semini verdi. Il suo sapore è molto delicato con un leggero sapore dolciastro, viene chiamato anche cetriolo africano proprio perché al gusto lo richiama fortemente. Per gustarlo occorre semplicemente dividerlo in due parti e con un cucchiaio o cucchiaino prelevare il suo cuore morbido. Si può consumare tal quale oppure con l’aggiunta di un pizzico di zucchero o di sale. Fresco o cotto si presta benissimo per la preparazione di frullati, estratti, per guarnire dolci, creme, dessert al cucchiaio ma anche yogurt e gelato. Perfetto anche in aggiunta a insalate e per aggiungere una nota insolita e d’effetto ai secondi di carne e di pesce ma anche accompagnare salse per le verdure, ortaggi e tuberi.

Estratto di kiwano

Dal kiwano si ricava anche l’estratto, molto utile per il benessere circolatorio e il rinforzo naturale delle difese immunitarie. Il suo succo è impiegato anche in campo estetico per a produzione di creme antiage per favorire la produzione naturale di collagene e apportare alla pelle elasticità e tonicità.

Come drink può essere assunto insieme alle bevande vegetali e ad altri estratti o succhi perché il suo aroma agrodolce esalta anche tutti gli altri sapori, sia delle frutta che della verdura.

L’estratto di kiwano trova anche largo impiego in cucina e nella preparazione di cocktail.

Ottimi sono gli accostamenti salati e con le spezie. Con l’aggiunta di erbe aromatiche come rosmarino, salvia, alloro o anche aglio e cipolla si possono preparare deliziose salse d’accompagnamento. Si associa bene alle creme a base di yogurt per condire radicchio, zucchine e melanzane. Il kiwano è anche ottimo per realizzare un pinzimonio veloce e dal sapore unico insieme a succo di limone o lime e all’olio extravergine d’oliva.



Source link

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Più in:Cooking

Next Article:

0 %