Beautynews

Il nuovo J’Adore di Dior, svelata la prima fragranza a base d’acqua della maison


J’Adore di Dior, la nuova era

Appena entrati nel caveau dei cosmetici negli archivi Christian Dior a Parigi, a pochi isolati dall’imponente flagship allo storico numero 30 di avenue Montaigne e dalla galleria che la maison francese ha riaperto lo scorso marzo, colpiscono subito due cose: lo spazio, rivestito da pareti nere e pavimenti in marmo, è immacolato e leggermente fresco per essere una mattina di metà maggio. Ci sono 18 gradi Celsius, come conferma Frederic Bourdelier, direttore cultura e patrimonio Parfums Christian Dior. È la temperatura esatta per conservare la prima serie di rossetti ricaricabili del marchio, del 1953; la prima serie della Creme Abricot (1962) – il salva cuticole che rimane un prodotto di culto per la manicure –, e diverse iterazioni dell’iconico flacone di J’Adore, derivato dalla linea ad anfora di Monsieur Dior del 1949 e reso qui in prototipi di vetro Baccarat. 

Tra i pezzi storici esposti, c’è anche il choker in stile Masai di John Galliano dell’autunno 1997 che ha ispirato il flacone avvolto in fili d’oro della fragranza: «Galliano è stato parte integrante della creazione di J’Adore», spiega Bourdelier a proposito della fragranza dal bouquet di fiori bianchi lanciata nel 1996, lo stesso anno in cui lo stilista inglese ha assunto la guida creativa di Dior. «Quando John ha iniziato, non parlava francese, quindi se gli piaceva qualcosa diceva semplicemente: Oh, J’adore, j’adore, j’adore!», ricorda Bourdelier. Ora, a distanza di quasi 25 anni dal debutto, la fragranza che ha contribuito a cambiare l’industria dei profumi è pronta per inaugurare una nuova era.

Dalla linea a otto del vestito disegnato da Christian Dior alla forma sinuosa del flacone

Sketch: Courtesy Parfums Christian Dior

J’Adore di Dior, la nuova formulazione

Con il suo flacone dorato e le sue sfarzose e iconiche campagne pubblicitarie (la prima protagonista è la modella Carmen Kass, seguita in un secondo momento da Charlize Theron, entrambe grondanti di oro fuso), l’arrivo di J’Adore irrompeva in un’epoca dominata dalle immagini in bianco e nero di Herb Ritts e Peter Lindbergh, preannunciando una nuova era di opulenza e ottimismo per il nuovo millennio. Negli ambienti della profumeria, il suo aroma immediatamente identificabile – ma altrettanto indescrivibile – è stato paragonato al Puntinismo: la formula presenta così tanti fiori bianchi diversi che non si riesce a distinguerli. E ora, la nuova formulazione Parfum d’eau, declinazione della più comune e altamente concentrata eau de parfum, è un innovativo profumo a base d’acqua che arriva per generare peculiari e diverse sensazioni olfattive.



Source link

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Più in:Beauty

Next Article:

0 %