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Il meglio di Elle Decor dall’11 al 17 aprile 2022


Parola della settimana: restauro. Sì, i progetti più interessanti che abbiamo pubblicato in questi giorni ruotano attorno alle idee di cambiamento e di rinnovo. Si parte da architetture residenziali superate per ritrovare residenze abitabili fra comfort e bellezza. Così, nei giorni passati siamo andati a Porto per scoprire pattern estroversi, a Malta per descrivere la riconversione di uno studio in casa e infine a Singapore in una scatola dorata di sessantacinque metri quadrati. Non solo. Questa settimana abbiamo salutato, per l’ultima volta, una delle fotografe donne che hanno cambiato le sorti dell’immagine: Letizia Battaglia. Prima di darle l’addio definitivo, abbiamo raccolto i suoi scatti più belli: quelli che hanno ritratto la vita oltre i crimini (di Mafia) e quelli che si sono spinti nel cuore della Sicilia più interessante da fermare in un rullino.

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LA CASA DI PORTO CHE DIMOSTRA CHE COME ABITARE (BENE) ANCHE NEI VECCHI NEGOZI AL PIANO TERRA

Sono luoghi di appartenenza gli interni domestici a cui dà vita lo studio 02A, fondato a Roma dagli architetti Thomas Grossi e Marco Rulli nel 2014. Per loro infatti, il concetto di casa va non va (per forza) di pari passo con il “mettere radici”, e solo così lo spazio riesce a rispecchiare il dialogo che crea con chi lo abita. Colori tenui o incisivi, ambienti rifiniti nel minimo dettaglio o in porzioni volutamente modificate il meno possibile, pattern estroversi o ampie superfici monocromatiche diventano strumenti per riflettere le personalità dei committenti e per porle in relazione con le loro nuove abitazioni.

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IL RESTAURO (CUBISTA) DI UNA CASA D’ARTISTA A MALTA

“Una storia di luce e linee drammatiche​​“: così il team creativo di Valentino Architects sintetizza il restauro di un vecchio studio convertito in casa, nel villaggio di Attard, al centro dell‘isola di Malta. Prima di tutto va sottolineato che questo non è uno studio qualsiasi. A progettarlo e costruirlo, negli anni 90, fu infatti Frank Portelli (1922-2004), artista di spicco nel dopoguerra, noto per i suoi murales e i suoi dipinti di ispirazione cubista.

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3

UNA SCATOLA DORATA PER RISTRUTTURARE 65 METRI QUADRI NEI PALAZZI POPOLARI DI SINGAPORE

Singapore non vuol dire solo lusso, architettura faraonica e verde lussureggiante. Il recupero di quartieri storici come Bidadari è andato di pari passo con la costruzione di case popolari piuttosto spartane. Così capita che le giovani coppie si trovino un po’ soffocate nei grandi palazzoni, soprattutto se le finestre danno direttamente sugli edifici circostanti. Un senso di claustrofobia difficile da smorzare e che ha costretto Open Studio, guidato da Jun Nam Lam, a spostare l’attenzione dall’esterno all’interno.

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4

LA GIACCA BLU SCOMPARSA DA UN MUSEO PARIGINO ERA UN’OPERA D’ARTE

Del resto era appesa a un gancio di un museo parigino, e tutti potevano indossarla come da istruzioni. Così, qualcuno deve aver capito una cosa per un’altra e se l’è portata via. Potrebbe essere questa la giustificazione del caso francese che vede protagoniste un’opera d’arte e una donna di 72 anni. La visitatrice del Museo Picasso di Parigi, nel quartiere de Le Marais, l’8 marzo scorso ha portato via con sé una giacca blu: in realtà, un lavoro dell’artista catalano Oriol Vilanova, esposto con una manciata di cartoline da sfogliare nelle tasche. Non cartoline qualsiasi, ma una raccolta di ricordi che l’autore aveva collezionato in quindici anni di studio sull’opera.

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5

LE FOTOGRAFIE PIÙ BELLE DELL’ANNO SECONDO LA WORLD PHOTOGRAPHY ORGANISATION

Rullo di tamburi… The winner issuspance… il miglior fotografo dell’anno secondo la World Photography Organisation è l’australiano Adam Ferguson, medaglia d’oro del contest Open dei Sony World Photography Awards 2022 grazie alla sua serie Migrantes. Lui, giudicato l’occhio più interessante del 2021, oltre a vincere un premio di 25mila dollari, riceverà una diffusione globale (online) e un kit di imaging digitale Sony. Del resto, l’azienda dell’high-tech è la firma di questo concorso, oggi di rilevanza internazionale. Per capirne la portata, bisogna sapere che, quest’anno, la gara ha decretato i migliori scatti del 2021, fra categorie e shortlist, prendendo in esame ben 170mila immagini scattate da oltre un centinaio di fotografi.

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6

LETIZIA BATTAGLIA IN 10 FOTOGRAFIE CHE HANNO SEGNATO LA STORIA

“Ho fotografato in tutto il mondo, ma fuori da Palermo le foto mi vengono diverse. Qui c’è qualcosa che mi appartiene, o io forse le appartengo. Ho fotografato la cronaca di questa città, io non ho fatto arte, ho fatto un lavoro, duro, anche spietato, per diciannove anni. E nella cronaca c’era di tutto, processioni, partite di calcio, feste dei ricchi, mai un capodanno con la mia famiglia in diciannove anni! C’era la spazzatura nelle strade e il concorso delle miss, arrivava Mina e fotografavo pure lei. Anche a fotografare le ragazze in topless a Mondello mi mandavano. Ma a Palermo c’era la mafia, c’erano le vittime della mafia. E io ho fotografato anche quelle. Tante. Troppe da sopportare”. Letizia Battaglia, dopo essersi spenta il 13 aprile 2022, ha lasciato al mondo un’eredità in bianco e in nero.

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7

LA PAGINA INSTAGRAM CHE RACCONTA LA PROTESTA SILENZIOSA DEI RUSSI CONTRO L’INVASIONE DELL’UCRAINA

Ormai anche chi non segue quotidianamente le notizie dell’invasione in Ucraina, avrà capito che non si può mettere sullo stesso piano la Russia e Putin. Questo per dire che anche una buona parte dei cittadini russi, specialmente quelli più giovani e che vivono nelle grandi città, sono contrari alla politica di Putin, ma siccome vivono in un regime in cui non si può nominare la parola “guerra” o “invasione” e non possono esercitare nessun tipo di dissenso, pena il carcere fino a 15 anni, allora sono costretti a fare una protesta silenziosa.

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8

NELLA CINA DEL LOCKDOWN, LA FABBRICA SOSTITUISCE LA CASA E DIVENTA ABITAZIONE (TEMPORANEA)

Shanghai è di nuovo in lockdown dal 28 marzo, così vuole la politica zero Covid. Ma la capitale finanziaria del Paese leader d’Oriente non può fermarsi (più) economicamente. Allora le autorità – la polizia di Xi Jinping – stanno lasciando che le aziende adottino protocolli Covid simili a quelli impiegati per le Olimpiadi invernali di Pechino, quando, per l’occasione dei giochi di rilevanza mondiale che si sono tenuti a febbraio, il Governo ha realizzato un anello chiuso intorno agli hotel, vietando ai partecipanti di scavalcare i confini artificiali delle aree disegnate fino alla fine dell’evento. La linea a cui i datori di lavoro stanno ricorrendo è più o meno simile. Secondo il magazine digitale Quartz, i produttori del polo tecnologico cinese meridionale Shenzhen hanno chiesto ai loro dipendenti di vivere (temporaneamente) in fabbriche o uffici.

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