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Il meglio di Elle Decor dal 7 al 13 febbraio 2022


Trasformare le pareti di casa in un’esperienza immersiva? Sì può. Il piacere di vivere fra le immagini e i colori è ormai un must della casa che scansa la monotonia. Così, questa settimana abbiamo pensato di selezionare le carte da parati (novità 2022) più colorful in circolazione. E il paesaggio domestico si rinnova. Rimanendo sull’argomento “interior design”, siamo entrati in due case: una dalle linee morbide, rotonde (letteralmente); l’altra, regno del minimalismo, omaggio all’effetto monoblocco. Invece, rivolgendo lo sguardo al mondo dell’arte, una notizia arriva freschissima da Londra: ecco come sarà il Serpentine Pavilion 2022 di Theaster Gates. Teatrale e meditativo, aprirà le porte il 10 giugno 2022 alla spiritualità. E il suo nome è già un programma: Black Chapel. Lo avete già visto?

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DENTRO UNA CASA CIRCOLARE, DOVE GEOMETRIA E ARCHITETTURA CELEBRANO UNA CIRCONFERENZA DI TRASPARENZE

In un gioco di trasparenze, raggi e diametri, questa casa progettata da Feldman Architecture, nascosta fra le alture di Los Altos Hills, in California, nasce da un concept bidimensionale: il cerchio. Ma anche da una storia. Il suo nome è Round House – la casa circolare – ed è un edificio che si sviluppa a partire da regole geometriche elementari, che si sono fatte spazio nell’architettura locale a partire dagli Anni Sessanta. Oggi, rinasce sotto il potere visivo e materico di una ristrutturazione modesta, che ha consolidato i punti di forza e demolito le debolezze. Così la casa circolare si apre a una sensazione contemporanea, dove la vista sul mondo ha la meglio su tutto.

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LA CASA TUTTA D’UN PEZZO CHE ISPIRA IL SUO MINIMALISMO ALLA FORZA DI UN BLOCCO DI UN ICEBERG

Questa casa dall’aspetto minimale gioca con gli effetti monoblocco che appartengono a un ambiente caratterizzato da temperature sotto lo zero, dove le lastre di iceberg sono l’unico “arredo” di un panorama bianco ghiaccio apparentemente infinito. Così, 100 metri quadrati nel centro di Tel-Aviv, progettati da Laila Architecture – lo studio della creativa Talia Davidi – danno vita a un paesaggio domestico e monolitico. Legno di Betulla chiaro, intonaco di calce naturale e piastrelle di produzione locale sono le caratteristiche principali dell’appartamento situato in un edificio residenziale degli Anni Sessanta che, nonostante il passare del tempo, ha mantenuto fino a oggi i tratti tipici dell’architettura che ha definito l’orizzonte estetico della costa mediterranea israeliana.

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L’ACCOUNT INSTAGRAM DELLA SETTIMANA È UN’OPPORTUNITÀ PER GLI STUDENTI DI ARCHITETTURA

Negli ultimi tempi stiamo assistendo alla nascita di una serie di testate che non usano la carta e il web come canali preferenziali, ma preferiscono adottare mezzi in cui si possono sperimentare nuovi formati e nuovi linguaggi e, soprattutto, arrivare a target più giovani.

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CARTA DA PARATI DESIGN O DI QUANDO L’ARTE DEL DECORO PASSA DALLE PARETI

È un’esperienza nuova e totalmente immersiva quella proposta dalle collezioni di carte da parati e rivestimenti murali contemporanee, capaci di rivoluzionare radicalmente qualsiasi spazio. La parete diventa luogo di sperimentazione, libertà e interpretazione. Anzi una ‘tela’ pronta ad accogliere l’opera, dato che la produzione più recente si allinea senza ombra di dubbio alle realizzazioni artistiche. Carte da parati bellissime che interpretano con forte personalità e originalità superfici altrimenti anonime, grazie anche alla piena personalizzazione di un servizio su misura.

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IL DUPLEX MILANESE DOVE IL DESIGN ITALIANO È DI CASA

Di Cini Boeri (anche) le poltroncine Botolo progettate nel 1973 per Arflex. Di Vico Magistretti, invece, la Nuvola Rossa del 1977 prodotta da Cassina. E ancora, un quadro di Marco Camera posizionato nel living, appena sopra un mobile bar vintage. Così, arte e design si incontrano e si accomodano in questo appartamento milanese progettato da studio Valencia/Biscottini a pochi passi da piazza Cinque Giornate.

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QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO DOVE I SANDALI GIAPPONESI INCONTRANO LINGERI E TERRAGNI

Nei primi vent’anni del Novecento, Como diventa uno degli epicentri dell’architettura nazionale ed internazionale, grazie ai progetti dei grandi maestri italiani che hanno profondamente segnato la storia dell’architettura moderna.

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L’ULTIMO PROGETTO DI CHRISTO E JEANNE-CLAUDE VERRÀ COSTRUITO (FORSE) NEL DESERTO

Se verrà realmente costruita diventerà la più grande opera d’arte permanente del mondo mai edificata. Ma non solo: La Mastaba sarà, prima di tutto, l’ultimo progetto realizzato della coppia artistica Christo e Jeanne-Claude. Ideata dal celebre duo creativo, visionario pioniere della land art, la faraonica architettura sorgerà lì dove era stata immaginata quasi cinquant’anni fa: negli Emirati Arabi, a circa 160 chilometri a sud della città di Abu Dhabi, precisamente nel deserto di Liwa, spiccherà altissima tra la sabbia e il cielo d’Oriente.

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COME SARÀ IL SERPENTINE PAVILION 2022 DI THEASTER GATES

Il prossimo, ventunesimo Padiglione delle Serpentine Galleries – attesissimo come sempre – aprirà le sue porte al pubblico venerdì 10 giugno 2022. Ma prima di entrarci fisicamente, è bene entrarci spiritualmente. Perché quest’anno, la matita dell’artista che sta progettando il pavilion più atteso del Regno Unito, quella del Chicagoen Theaster Gates, sta dando sfogo a un’interpretazione meditativa dell’arte e della tradizione: ed ecco le prime immagini della Black Chapel che vedremo prendere forma nei mesi avvenire.

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