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I risvolti fiscali – Barche Magazine ISP


L’acquisto di una imbarcazione comporta certamente delle scelte da parte dell’armatore, alcune delle quali connesse – per causa o per effetto – a risvolti fiscali importanti. Con il presente intervento si vuole ricordare quali, fra questi, sono quelli di maggiore rilevanza riservandoci di riaffrontarli singolarmente e con maggior grado di approfondimento nel corso delle prossime uscite. Chiarimento preliminare è che nell’attuale analisi ci si pone nella prospettiva del diportista ovvero della persona fisica che, come già abbiamo avuto modo di precisare in passato, usa la barca per scopi ricreativi propri, della propria famiglia e dei propri ospiti e, quindi, al di fuori dei regimi di impresa, arte o professione. La prima questione che si pone al riguardo è quella relativa al regime di tassazione dell’acquisto. In particolare, l’acquisto di imbarcazioni nuove è assoggettato all’ordinario regime IVA, applicata con l’aliquota del 22%. Tale impatto può peraltro subire degli effetti mitigatori qualora l’armatore diportista non proceda all’acquisto diretto dell’imbarcazione, ma sottoscriva piuttosto un contratto di locazione non a breve termine, ovvero superiore a 90 giorni: in questo caso, infatti, la parte di corrispettivo assoggettata ad IVA sarebbe solo quella relativa all’effettivo utilizzo dell’imbarcazione all’interno delle acque comunitarie, con conseguente riduzione dell’IVA complessivamente applicata. Questo regime, recentemente modificato per tenere conto dell’effettivo utilizzo dell’imbarcazione all’interno o all’esterno delle acque comunitarie, ha sostituito il precedente regime che riconosceva valido il criterio forfettario, certamente di più comoda applicazione e meno soggetto a possibili contestazioni.



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