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Huda Beauty, intervista alle sorelle dal beauty brand multimilionario


Mona: Sono d’accordo. La bellezza sta nel modo in cui ti senti, e anche nel modo in cui ami te stessa e gli altri. Quando hai tanto amore dentro di te irradi bellezza all’esterno. È come un glow, è così magnetico e affascinante. 

Qual è il beauty hack più strano, ma geniale, che avete visto sui social?

Huda: Trovo geniale quello dove scaldano il fondotinta, mettendone un po’ su un cucchiaio e poi accendendo sotto una fiamma, e poi lo applicano con la spugnetta. Lo trovo geniale perché simula il calore che apportiamo con le mani quando applichiamo il fondotinta sul viso con i polpastrelli, e così il prodotto scaldato può essere messo anche con la spugnetta, ottenendo lo stesso effetto naturale che si avrebbe con le dita.

Mona: In realtà ogni beauty hack strano che ho provato proviene dal canale Huda Beauty (ridono entrambe ndr).

Anche se però talvolta i social, quando trattano tematiche relative alla bellezza come ad esempio i beauty standard, possono essere dannosi per le giovani donne. Come sono cambiati i social negli anni? E cosa pensate che dovrebbero fare i beauty brand per evitare la diffusione di beauty standard tossici?

Huda: Credo che i social oggi siano molto più dannosi rispetto a un tempo. Prima erano un luogo dove ci si poteva esprimere in libertà, senza limiti. Ma adesso le persone sono ossessionate con il loro aspetto, scattano foto e la qualità delle fotocamere è incredibile, si vedono dettagli a cui normalmente non fai caso. Il problema dei social media è che viviamo le nostre vite attraverso di essi, attraverso delle foto che spesso non rappresentano la realtà, ed è come se queste determinassero il nostro valore. Durante il Covid poi ci siamo completamente attaccati ai nostri smartphone, pensando anche che fosse normale vivere le nostre vite attraverso la fotocamera, attraverso le webcam dei meeting, e non di persona. Bisogna recuperare le nostre social skills, nella vita reale. È pericoloso vivere solo sui social.

Mona: Penso anche che sia stato importante per Huda nello specifico mostrarsi sui social senza filtri, senza Photoshop.

Huda: Verso la fine del 2019 ero così frustrata nel vedere molte linee skincare di celebrities che pubblicavano le loro foto photoshoppate. Mi è venuto in mente anche quando da ragazzina avevo comprato un mascara perché volevo le ciglia come quelle della modella, per poi scoprire che in realtà indossava le ciglia finte. Ho detto che noi non avremmo mai mentito alle persone. Noi mostriamo la nostra pelle così com’è, perché i prodotti funzionano. Se non funzionano, e hai bisogno di Photoshop, perché li vendi? E quindi a febbraio 2020 abbiamo scattato una campagna con me protagonista senza filtri, senza makeup, senza ritocchi, solo la mia pelle così com’è. È stato un passo importante per il brand, ma anche per me personalmente, perché mi sono sentita così insicura all’inizio, nonostante sia abituata a stare davanti all’obiettivo. Eppure senza make up mi sentivo vulnerabile. E poi ho visto le foto e ho detto basta, non ho bisogno di niente, sono una donna potente. Volevo essere libera da tutte le pressioni che arrivano dai social, dai beauty standard che ci dicono come dobbiamo essere. Ed è quello che abbiamo intenzione di fare con Huda Beauty. Le mie foto non saranno perfette, ma sono vere. Ed è la cosa più importante. E mia figlia di 11 anni mi ha ispirato molto, è difficile essere una ragazzina di questi tempi. Non credo che la beauty industry stia facendo abbastanza. Non so bene quale sia il modo giusto, a volte vorrei fare di più per infondere fiducia nelle giovani donne, ma voglio partire dall’essere onesta, dal mostrarmi come sono.



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