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Gli errori da evitare quando si applica il profumo


Il profumo ci fa sentire più sicuri di noi, più belli e soprattutto aiuta a completare il nostro look e il nostro biglietto da visita. Racconta molto dei nostri gusti e della nostra personalità, ed è per questo che è fondamentale non solo che ci sappia rappresentare al meglio, ma anche applicarlo nel modo giusto. Infatti, ci sono alcuni errori che commettiamo piuttosto di frequente, alcuni frutto di abitudini sbagliate che portiamo avanti in maniera del tutto inconsapevole, che però possono influenzare la resa e la durata della nostra fragranza. Vaporizzare come, dove e quanto è la chiave per farlo durare più a lungo e per far sì che esprima tutte le complesse note del suo bouquet, che altrimenti rischierebbe di venire penalizzato o alterato.

Sfregare i polsi e profumo sui capelli? Gli errori più comuni

Un gesto comunissimo è quello di spruzzare il profumo sui polsi dopodiché sfregarli tra di loro. Questo non lo attiverà ne lo renderà più duraturo o intenso, ma anzi, spaccando le molecole farà sì che le note di testa scompaiono più velocemente. In più, riscaldando la pelle, evaporerà più in fretta. È per questo principio che il profumo non va mai posto nei punti in cui sudiamo di più e che quindi che si surriscaldano più velocemente, ovvero gli incavi del nostro corpo come ascelle e inguine, entrambe particolarmente delicate e a rischio irritazione a causa dell’alcol.

Colognes Silk Blossom Eau De Cologne, 50 ml

Jo Malone London
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Quindi dove vaporizzarlo? Ovviamente non a caso, ma solo in punti strategici, nello specifico quelli in prossimità delle vene, ovvero dove pulsa il sangue, attivando perciò al meglio il profumo sulla nostra pelle. Vanno benissimo i polsi purché non vengano sfregati, quindi dietro le orecchie, petto e gomiti, ma anche l’ombelico. Attenzione ai capelli: la tentazione di spruzza anche lì la nostra fragranza è tanta, ma la percentuale di alcol contenuta è nemica della nostra chioma, che col tempo diventerà sempre più secca. Meglio puntare su mist specifiche, uguali o in accordo col profumo per non creare spiacevoli contrasti. E a tal proposito, attenzione con gli accostamenti arditi e al layering improvvisato: note olfattive molto diverse tra loro rischiano di creare un mix stridente e non piacevole, o addirittura di annullarsi a vicenda.

for her PURE MUSC, 50 ml

Narciso Rodriguez
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47,99 €

Giocare con le diverse fragranze è assolutamente consentito, ma per creare un jus personalizzato bisogna fare diversi tentativi, capire come reagisce il nostro ph e andare su note similari. L’ideale è partire stratificando fragranze della stessa famiglia: alcuni brand come Narciso Rodriguez hanno creato proprio una linea specifica studiata per essere stratificata raggiungendo un profumo inedito e personalizzato. Attenzione poi a non farsi ingolosire dalle mode oppure dalle fragranze sentite sugli altri: dobbiamo scegliere in base al nostro gusto e a ciò che ci rappresenta, tenendo conto che ogni profumo reagisce in maniera diversa su ciascuna persona date le caratteristiche uniche dell’epidermide. Prima di decretare quello il nostro profumo, proviamo, scopriamo e andiamo per tentativi, seguendo il nostro istinto.

Attenzione a profumo sui vestiti e quantità esagerate

Altra nota dolente è la quantità di profumo: a volte si rischia di esagerare o di essere un po’ troppo morigerati, il segreto sta nel comprendere il tipo di note e la percentuale di concentrazione. Tutto ciò che è particolarmente intenso e ricco, come oud, resine e incensi, oppure profumi o estratto di profumo va centellinato per non diventare troppo presente fin financo stomachevole. Al contrario i leggeri body mist, colonia e eau de toilette, che già di per sé tendono a evaporare in fretta, vanno spruzzati in maniera generosa per poter essere percepiti. Stesso discorso per i profumi delicati, che sanno di pulito o floreal-cipriati. In ogni caso, state sempre lontani dai tessuti, che potrebbero macchiarsi e rovinarsi irrimediabilmente.

Oriental Essences Eau d’Orient Eau De Parfum, 50 ml

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Un altro aspetto da non sottovalutare è la nostra pelle, non solo relativa al suo ph e alla sua capacità di interpretare le note, ma proprio alla sua consistenza: quando è secca, tenderà a trattenere meno il profumo, che resterà dunque in superficie ed evaporerà in fretta. La pelle desquamata e disidratata è nemica delle fragranze: quando è morbida ed elastica, in grado di trattenere l’acqua, il profumo tenderà a persistere maggiormente poiché si fonderà con l’epidermide. Questo accadrà ancora di più se avremo steso una crema corpo piuttosto ricca se non addirittura profumata, che funzionerà da base per dare più struttura il profumo. Un buon compromesso sono i profumi in olio, che mentre idratano danno una intensa fragranza molto sensuale, che può essere a sua volta utilizzata come base.

Fig + Green Tea Alcohol-free Perfume, 50 ml

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Dove conservi le tue fragranze?

Ultimo errore da non sottovalutare ed estremamente comune è quello relativo alla conservazione dei profumi. L’ideale sarebbe tenerli in luoghi il più possibile secchi e asciutti, ben lontani dall’umidità. Ecco che il bagno, dove spesso teniamo per comodità la nostra collezione, risulta deleterio per il prodotto, tanto quanto lo è la luce. Infatti, andrebbero tenuti al buio o comunque nella loro scatola originale per far sì che gli ingredienti non si ossidino e le note non si deteriorino, rovinando di fatto il profumo.

Tubéreuse Nue Eau De Parfum, 50 ml

Tom Ford
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