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Farina di castagne: proprietà e benefici


Non si conosce la data esatta in cui si è iniziato ad utilizzare la farina di castagne in cucina, eppure una cosa la sappiamo, ovvero che lo si iniziò a fare perché era un valido sostituto alla farina tradizionale. Non tutti i territori un tempo, così come oggi, potevano infatti permettersi la coltivazione di grano e cereali da destinare alla macinatura perché la conformazione del suolo e il clima erano avversi. Dunque si tendeva a sfruttare ciò che la natura spontaneamente produceva, le castagne ad esempio, frutto delizioso dalle molteplici proprietà, ricchissimo di nutrimenti e validissimo sostituto in cucina.

Secondo quanto leggiamo nei libri di storia, l’albero del castagno era soprannominato addirittura l’albero del pane, poiché i contadini erano soliti cibarsi dei suoi frutti nei mesi più freddi in mancanza d’altro. Per questo motivo la farina di castagne è spesso nominata in ricette popolari di un tempo anche se oggi il suo utilizzo è sempre maggiore. Le prime testimonianze scritte sul consumo della farina di castagne risalgono al 1500 quando veniva spiegato che dalle castagne stesse, messe a seccare, si procedeva alla macinatura per produrre farina e poi si preparava il pane. Dalla tradizione montana ereditiamo una serie di tecniche e ricette per l’essiccazione dei frutti, per la macinatura e infine per il suo impiego in cucina.

farina di castagne

Photo by Tijana Drndarski on Unsplash

Farina di castagne dalle tecniche antiche a oggi

Tutto parte con l’essiccazione delle castagne per molti giorni al sole per far evaporare del tutto l’acqua in essa contenute. Si parla di un periodo che va da un mese fino a quaranta giorni. La farina di castagne prodotta ad alta quota ha un sapore diverso perché secondo la tradizione prima della macinatura le castagne vengono tostate. Questo passaggio conferisce oltre al normale sapore dolciastro, tipico del frutto, anche un sentore aromatico simile all’affumicatura. La macinatura avveniva rigorosamente su pietra, oggi alcuni territori italiani come gli Appennini tosco-emiliani e liguri conservano ancora intatto il sapere antico.

La farina di castagne è ricca di carboidrati, povera di proteine e grassi ma con tante fibre e potassio. Un vantaggio in più è quello di essere priva di glutine, il che rende questo prodotto perfetto per una dieta gluten free. Altro non trascurabile dettaglio è che l’albero del castagno non richiede trattamenti particolari per mano dell’uomo, dunque risulta il meno contaminato.

farina di castagne

ElenaFabbriliGetty Images

Ricette con farina di castagne

Proprio come la farina di ceci e quella di mandorle anche la farina di castagne ha bisogno di alcuni accorgimenti per essere utilizzata al meglio in cucina. Parliamo soprattutto di una generosa dose d’acqua per reidratare un composto che appare molto sodo e compatto grazie all’alto contenuto di amidi. Una delle tante tipiche ricette con protagonista la farina di ceci, ormai adottate un po’ ovunque, è il famoso castagnaccio. Tipico della Toscana e realizzato da tradizione in autunno, è talmente buono che ora si consuma tutto l’anno.

La ricetta originale del castagnaccio prevede oltre alla farina di castagne anche acqua, rosmarino, olio, uvetta e pinoli. Non c’è invece lo zucchero visto che le castagne sono per natura già molto dolci. A volte all’impasto si aggiunge anche scorza d’arancia e semi di finocchietto selvatico. Può essere accompagnato con un ottimo vino liquoroso.

Torta con farina di castagne

I dolci con farina di castagne sono tanti e possono essere reinterpretati a seconda dei gusti con ingredienti sempre diversi. Soffice e deliziosa è la torta con farina di castagne, una sorta di ciambellone da gustare soprattutto a colazione.

Ingredienti per 4 persone:

90 gr di farina di castagne;

80 gr di farina 00;

2 uova;

70 ml olio a scelta;

70 gr di zucchero;

70 ml di latte;

10 gr di lievito per dolci

Procedimento:

Iniziamo con lo sbattere le uova insieme allo zucchero, uniamo l’olio a filo e mescoliamo con cura e delicatamente. A questo punto setacciamo insieme le farine e incorporiamole al composto, infine aggiungiamo il latte e il lievito e lavoriamo ben bene l’impasto. Dopodiché usiamo una tortiera antiaderente unta con poco burro e farina e versiamo il composto. Mettiamo in forno statico per 40 minuti a 180°. Facciamo sempre la prova dello stecchino per accertarci della cottura. Una volta raffreddata la torta può essere trasferita su un piatto da portata e decorata con semplice zucchero a velo oppure con una glassa di cioccolato fondente fuso sulla quale è possibile incastonare una granella di mandorle per avere una nota croccante.



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