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Della Valle lancia un’Opa sul 25,5% di Tod’s per il delisting


Il patto con Arnault

Bernard Arnault non cederà il suo 10% di Tod’s in sede di Opa. Delphine, la holding che ha in portafoglio la quota del gruppo marchigiano, deve essere considerata persona che agisce di concerto con l’offerente, si legge nella nota che annuncia l’opa volontaria su Tod’s, «avendo sottoscritto un accordo in forza del quale si è impegnata, tra l’altro, nei confronti dell’offerente e di DI.VI. e sino alla conclusione dell’offerta, a non cedere, trasferire e/o altrimenti disporre a favore di terzi, e a non portare in adesione all’Offerta, le complessive n. 3.309.900 azioni dalla medesima detenute». L’accordo con Delphine si qualifica come patto parasociale.

Se dopo il delisting di Tod’s la famiglia Della Valle volesse cedere a terzi le sue quote, il diritto a fare quella che in gergo di definisce “la prima offerta” sarà, quindi, nella mani dell’imprenditore francese Bernard Arnault. Nel patto parasociale stipulato tra i due, infatti, ci sono le classiche clausole di put & call, ma che assumono forse una sfumatura diversa alla luce delle dichiarazioni sempre ribadite da Della Valle sugli scenari legati all’eventuale cessione del gruppo: «Se un giorno decidessi di vendere Tod’s, fiducia al 100% in Bernard Arnault», ha ripetuto più volte.

Entrando nel dettaglio, nel patto di sindacato Della Valle-Arnault è previsto il diritto di co-vendita di Delphine: nel caso in cui il patron di Tod’s decidesse di vendere a terzi oltre il 50% delle quote, anche la famiglia francese avrebbe la possibilità di vendere il suo pacchetto alle stesse condizioni. Non solo. È previsto inoltre il diritto di trascinamento (se Della Valle vendesse l’intera quota, anche Delphine dovrebbe fare altrettanto) e, soprattutto, quello di prima offerta: «A seguito del delisting, qualora Di.Vi. o Delphine intendano avviare negoziati con terzi per la cessione di azioni di rispettiva titolarità, Delphine o Di.Vi. (a seconda del caso) avranno il diritto di prima offerta» sulle azioni poste in vendita dall’altro socio.

Come opzione “put” è previsto invece che Delphine abbia il diritto di vendere a Della Valle tutte le quote dopo che si sarà arrivati, tra le altre circostanze, al decimo anniversario del delisting. L’opzione “call” infine fissa la possibilità per Della Valle di acquistare tutta la quota di Delphine al termine del dodicesimo anniversario dell’addio a Piazza Affari.



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