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Tesla fraziona azioni in 3 a 1: cosa significa per gli investitori

Questo articolo è apparso su Forbes.com

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Mercoledì, nell’after-hour, le azioni di Tesla sono cresciute in virtù dell’entrata in vigore del frazionamento azionario con il rapporto di 3 a 1. È la seconda volta in due anni che la casa automobilistica di maggior valore al mondo realizza uno stock split, con l’obiettivo di rendere le sue azioni più appetibili.

Fatti principali

  • Il frazionamento azionario di Tesla è entrato in vigore dopo la chiusura delle negoziazioni di mercoledì. Ogni investitore ha guadagnato circa due azioni aggiuntive dallo stock split, che aveva ricevuto l’approvazione dagli azionisti all’inizio di questo mese.
  • È a giugno che Tesla ha annunciato per la prima volta la proposta di dar vita a un nuovo frazionamento azionario con il rapporto di 3 a 1. Con l’obiettivo di tagliare di quasi 900 dollari il prezzo delle azioni. In base alla chiusura di ieri, infatti, il nuovo prezzo delle azioni sarebbe di poco inferiore ai 300 dollari per azione.
  • Anche se quest’anno il titolo è sceso di circa il 25%, soprattutto a causa del grande sell-off azionario che ha colpito il mercato, tuttavia la casa automobilistica del miliardario Elon Musk ha visto crescere le sue azioni di circa il 200% dal suo ultimo stock split entrato in vigore nell’agosto del 2020.
  • Anche se i frazionamenti azionari non influiscono sul valore di mercato di un’azienda, tuttavia si può dire che  rendono più appetibili per gli investitori retail. Inoltre, spesso fornisce una spinta a breve termine al prezzo delle azioni.
  • Dall’inizio di giugno, ossia da quando la società ha annunciato lo stock split con il rapporto di 3 a 1, le azioni di Tesla sono aumentate di circa il 25%. Due anni fa, invece, nei 20 giorni successivi all’annuncio del frazionamento azionario le azioni della società erano cresciute di oltre il 70%.
  • Anche altri colossi tech hanno annunciato un nuovo stock split quest’anno e hanno visto crescere le loro azioni nei giorni immediatamente successivi. Stiamo parlando di Alphabet e di Amazon, che hanno effettuato uno stock split con un rapporto di 20 a 1 rispettivamente a febbraio e marzo.

Citazione cruciale

“Quando le azioni vengono scambiate e suddivise in un rapporto ‘confortevole’, gli investitori di tutti i giorni possono permettersi più facilmente di acquistare una parte della società”, secondo Lindsey Bell, chief money & markets strategist di Ally. “Ciò genera più interesse per le azioni e più interesse significa più persone che negoziano le azioni”.

Background

Il mese scorso Tesla ha riportato utili contrastati nel secondo trimestre, che comunque hanno ampiamente superato le aspettative degli analisti. Il duro colpo subito dalla produzione ha però mandato in allerta gli analisti, anche in virtù del fatto che la società ha dovuto affrontare le continue interruzioni alla catena di approvvigionamento e la chiusura di una fabbrica in Cina a causa dei lockdown stabiliti dal governo per il Covid. Nel trimestre, Tesla ha riportato un fatturato di 16,9 miliardi di dollari, in crescita del 42% rispetto a un anno fa, ma in discesa rispetto al record di 18,7 miliardi di dollari fatto registrare nel trimestre precedente. Mettendo così fine alla serie di profitti record. “In poche parole, il trimestre è stato migliore di quanto si pensava grazie a una buona guidance”, che anche per il resto dell’anno, “sembra realizzabile senza margini di errore”, ha affermato l’analista di Wedbush Dan Ives dopo il rapporto sugli utili.

Aspetto critico

Secondo gli analisti di Citi, le azioni Tesla sono sovraprezzate e potrebbero crollare di oltre il 50%. Mentengono, infatti, un rating di “vendita” sul titolo, con obiettivo di prezzo di 424 dollari. “L’attuale valutazione rimane impegnativa”, soprattutto se si considera che le poche altre società che hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato simile lo hanno fatto generando annualmente in media circa 100 miliardi di dollari di profitto lordo. L’utile annuo di Tesla invece nella prima metà dell’anno si è attestato a 20 miliardi di dollari, evidenzia l’azienda.

In cifre

263,4 milioni di dollari. È questa, secondo le stime di Forbes, la cifra del patrimonio del ceo di Tesla Elon Musk. Ossia la persona più ricca del mondo.

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