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Come rendere ecosostenibile la beauty routine, i consigli


Tagliare i consumi di acqua, gas ed elettricità è il mantra del prossimo inverno. Ma come rendere la beauty routine meno energivora e più sostenibile? Che la prossima sarà la stagione più sobria in assoluto in fatto di consumi, e non solo, è ormai acclarato. Non sorprende l’arrivo di tendenze “spartane” come il Gorpcore che si ispira alle trousse ridotte al minimo degli escursionisti. Viso pulito, protezione solare e trucco effetto sunkissed sono più che sufficienti per mettere d’accordo look e taglio agli sprechi. Ma poiché il mantra di questi tempi è “usare meno acqua, meno gas e meno energia” bisogna rivoluzionare le abitudini quotidiane –non solo con docce tiepide e veloci – ma anche scegliendo cosmetici e strumenti meno impattanti sulle bollette. Come fare? Partendo da qui.

Giocare in sottrazione

Oggi che l’acqua comincia a scarseggiare a causa del cambiamento climatico, in ambito cosmetico si parla tanto di Blue Beauty per indicare quei prodotti pensati per abbattere l’uso dell’acqua sia in fase di produzione sia nell’utilizzo. Ma non basta. “Serve fare la doccia, non caldissima, in meno di cinque minuti. Si è calcolato che per ogni minuto di doccia o rubinetto aperto, si utilizzano tra i sei e gli otto litri di acqua. Per aiutarsi a tenere il tempo si possono mettere delle canzoni che durano circa cinque minuti o ascoltarne due di seguito più brevi”, spiega Cecilia Mendini in arte Carotilla (su Instagram @carotilla), attivista ambientale, social media creator e imprenditrice impegnata nell’ecosostenibilità che vive negli Stati Uniti dal 2015. Un’altra azione alleata dell’ambiente – e del portafoglio – è anche applicare alla nostra doccia un soffione a basso flusso, “che permette di regolare il getto d’acqua risparmiando energia e soldi in bolletta. Con questi dispositivi, reperibili anche online dai 20 euro, si può ottenere un taglio di fino all’85 per cento sull’acqua utilizzata e di conseguenza fino al 75 per cento sull’energia utilizzata per scaldare l’acqua”, spiega invece Lucia Nonna, autrice del blog A sustainable home, (@a_sustainable_home) dove condivide le sue scelte per abbracciare uno stile di vita più sostenibile.

Ne basta poco

Oggi le formule dei prodotti sono molto concentrate, per cui è possibile diminuire le quantità durante l’utilizzo. “Non solo, bisogna anche puntare su pochi prodotti, meglio se multitasking e ricaricabili”, continua Lucia Nonna. Super efficienti anche le formule solide: “Se iniziamo a sostituire bagnoschiuma, shampoo, detergente viso, dentifricio, schiuma per radersi, deodorante spray con gli equivalenti solidi, il risparmio di rifiuti generati in termini di flaconi di plastica è notevole, e c’è anche un discreto risparmio di acqua”, prosegue Carotilla. Look e portafogli sono in salvo anche utilizzando in modo smart strumenti come phon, piastre & co. che hanno un impatto notevole sulla bolletta. I modelli vanno infatti dai 600 ai 2.400 watt. Le buone regole? “Evitare se possibile l’asciugacapelli nei mesi caldi, prediligendo l’aria naturale, mentre in inverno o quando proprio non se ne può fare a meno, possiamo fare attenzione a ventilare il bagno prima di procedere all’asciugatura – in un ambiente umido, infatti, asciugare i capelli richiederebbe più tempo e utilizzare prima aria calda, poi tiepida e infine fredda, diminuendo così i consumi e assicurandoci comunque una piega perfetta”, conclude Nonna.



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