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Chi è Laxman Narasimhan, il nuovo ceo di Starbucks


Starbucks

(Photo by Scott Olson/Getty Images)

Questo articolo è apparso su Forbes.com

Starbucks ha annunciato giovedì che l’ex dirigente di PepsiCo Laxman Narasimhan succederà a Howard Schultz come amministratore delegato. L’avvicendamento avviene mentre l’azienda è alle prese con problemi che vanno dalla spinta sindacale per le condizioni di lavoro nei negozi al calo delle vendite in Cina.

Aspetti principali

  • Come ha dichiarato l’azienda in un comunicato stampa, Narasimhan, 55 anni, subentrerà a Schultz nelle attività di Starbucks il 1° aprile.
  • In precedenza, giovedì, Narasimhan aveva dichiarato di voler lasciare alla fine di settembre la carica di amministratore delegato della Reckitt Benckiser, azienda britannica produttrice di prodotti per la pulizia e la salute, che ricopre da tre anni.
  • Narasimhan, di origine indiana, ha ricoperto vari ruoli esecutivi in PepsiCo dal 2012 al 2019, arrivando a ricoprire il ruolo di Chief Commercial Officer e, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, aveva stretto un accordo di collaborazione con Starbucks per la vendita di bevande preconfezionate del brand specializzato in caffè.
  • Prima di entrare in PepsiCo, Narasimhan ha lavorato per 19 anni in McKinsey & Co.
  • Gli analisti hanno riconosciuto a Narasimhan il merito di aver attuato un’efficace strategia di turnaround alla Reckitt, vendendo le unità sottoperformanti e capitalizzando l’aumento della domanda di Lysol durante la pandemia.
  • Secondo il New York Times, i suoi due figli ormai grandi vivono negli Stati Uniti e lui stava cercando di tornare nel Paese.

La dichiarazione chiave

Schultz ha dichiarato al Times che le abilità di Narasimhan nella tecnologia e nella gestione della catena di approvvigionamento sarebbero stati una risorsa per Starbucks.

Un passato da leader

Schultz ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato ad interim da marzo, segnando il suo terzo mandato a capo dell’azienda, dopo le dimissioni dell’ex capo dell’azienda Kevin Johnson. Il mandato di Schultz è stato burrascoso, con l’amministratore delegato che si è opposto alla rapida espansione dei sindacati nei negozi dell’azienda. Negli ultimi mesi si sono formati sindacati in più di 200 punti vendita Starbucks e ne stanno nascendo in molti altri negozi. Schultz ha anche spinto per un’importante revisione dell’azienda, che include il ripensamento del modo in cui i baristi preparano le bevande.

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