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Aglio, tutto quello che c’è da sapere


Le proprietà dell’aglio sono talmente numerose, che attorno a questa pianta, si sono accumulate, nel corso dei secoli, tante credenze popolari, che le hanno attribuito una serie indefinita di effetti benefici, alcuni dei quali abbastanza bizzarri. Raffigurato sulle piramidi, in quanto fonte di salute e forza per gli schiavi costruttori, utilizzato come rimedio definitivo alle grandi epidemie come il colera e la peste, nonché, addirittura, per le sue presunte proprietà magiche di allontanamento delle presenze negative e come arma per eccellenza contro i vampiri, l’Allium sativum è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, che viene coltivata in tutto il mondo, in quanto ingrediente fondamentale di tantissime ricette. Ma, come anticipato, il suo sapore e odore infungibile e la sua versatilità tra i fornelli, non sono le uniche caratteristiche che rendono l’aglio davvero speciale. Aldilà delle credenze e superstizioni, infatti, l’aglio è un vero toccasana per la salute, sotto molteplici aspetti, da scoprire uno alla volta.

Di sicuro, al termine della lettura, i motivi per preparare una buona pasta aglio e olio non mancheranno.

Le proprietà benefiche dell’aglio

La circostanza secondo cui, persino Ippocrate, padre della medicina occidentale, consigliasse l’aglio come rimedio ai più disparati problemi respiratori, digestivi, di stanchezza e per la sua funzione antiparassitaria, è indicativa dei numerosi benefici per la salute. Da ciò, ne consegue, che la risposta al quesito “quali sono le proprietà benefiche dell’aglio?” non può che riferirsi a una pluralità di aspetti legati al benessere psicofisico.

Dal punto di vista nutrizionale, l’aglio è una ricca fonte di vitamine dei gruppi B e C, di potassio, magnesio, ferro, fosforo, selenio e calcio.

Tra le proprietà benefiche più note dell’aglio rientrano, senza dubbio, le sue funzioni di riduzione della pressione sanguigna e di regolarizzazione del tasso di colesterolo e trigliceridi, grazie, anche, all’allicina, principio attivo dell’aglio, dalle comprovate proprietà antinfiammatorie, di ripristino della flora batterica e antibatteriche, grazie alle quali viene considerato un vero e proprio antibiotico naturale. L’allicina, inoltre, agendo come vasodilatatore, favorisce il flusso del sangue, conferendo all’aglio proprietà sessuali e afrodisiache. Allo stesso tempo, però, è l’elemento che contribuisce a donare all’aglio un forte e persistente odore quando viene tagliato o masticato, facendolo rientrare di diritto tra gli ingredienti presenti nella blacklist di una cena a lume di candela.

Anche per la salute della pelle, l’aglio si dimostra un fedele alleato e, spesso, sotto forma di olio essenziale, in cosmetica viene utilizzato per eliminare le impurità, come brufoli e punti neri.

Per quanto concerne le controindicazioni, oltre alla nota e fastidiosa problematica dell’alitosi, se è vero che il consumo di aglio, anche giornaliero, purché in minima quantità non comporta particolari conseguenze negative, è pur vero che, in quantità elevate, può provocare flatulenza e dolori intestinali; inoltre, ovviamente, non può mangiare aglio chi presenta un’allergia specifica o soffre di ulcera o gastrite, né le donne in fase di gravidanza o allattamento.

aglio

L’aglio in cucina

Presente in ogni cucina che si rispetti, l’aglio è probabilmente uno degli ingredienti più versatili, ma non tutti sanno che ne esistono diversi tipi. Solo in Italia, infatti, sono presenti numerose varietà (alcune delle quali protette, in quanto sempre più rare), che si differenziano per sapore, colore e grandezza. In linea di massima, al sapore e odore deciso delle tipologie di colore bianco e rosso (le più comuni tra i fornelli), si contrappone la delicatezza del più minuto aglio rosa. L’aglio nero, invece, non costituisce una particolare tipologia, ma semplice aglio, fatto fermentare ad una temperatura e con un tasso di umidità prestabiliti, al fine di renderlo più cremoso, una volta schiacciato, dolciastro e digeribile; da provare in abbinamento con verdure e zuppe.

In ogni caso, per coloro che desiderano un sapore più delicato, non è necessario ricorrere all’aglio rosa, ma, per preparare un soffritto o una pietanza al forno, è possibile utilizzare lo spicchio d’aglio vestito (o in camicia), ossia senza rimuovere la pellicina che lo avvolge. In tal modo, è possibile ottenere un sapore e odore molto meno prevaricanti e una maggiore digeribilità. Contrariamente, per un sapore più deciso, è necessario dapprima rimuovere la buccia, per poi tritarlo con il coltello (o con l’apposito strumento). In quest’ultimo caso, è consigliabile, per un risultato migliore in termini di digeribilità, privare dell’anima ogni singolo spicchio, prima di sminuzzarlo.

Per una sana via di mezzo, infine, è possibile utilizzare l’aglio schiacciato o, semplicemente, spellato, magari avendo cura di incidere gli spicchi con il coltello per permettere a questo fantastico ingrediente di sprigionare tutta la sua magia.

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Ricette all’aglio

Unsplash

Olio aromatizzato all’aglio

L’olio aromatizzato all’aglio è un condimento semplice e originale, sfizioso e versatile, da utilizzare in aggiunta a numerose preparazioni culinarie, ma anche su una semplice fetta di pane abbrustolito, conferendo sapore e profumo.

Farlo in casa è facile e veloce e, una volta provato, sarà difficile farne a meno.

Innanzitutto, per quanto concerne il tipo di olio da utilizzare, non esiste una regola precisa, ma il consiglio è quello di scegliere il classico extravergine di oliva di qualità per un risultato garantito. In secondo luogo, vi sono due modalità per prepararlo: la prima consiste, semplicemente, nel lasciare a macerare, per due settimane circa, 10 spicchi d’aglio, pelati e schiacciati leggermente nel mortaio, in un litro di olio, per poi filtrare e imbottigliare in vetro; la seconda prevede l’aromatizzazione dell’olio in padella con gli spicchi d’aglio interi per pochi minuti, attendendo solamente che si raffreddi prima di filtrare e imbottigliare.

Sia qualora venga preparato mediante l’infusione a freddo che ove si preferisca cuocerlo sui fornelli, la durata della conservazione in frigorifero è di circa 15 giorni ed è possibile aggiungere, a proprio piacimento, alcuni ingredienti quali, ad esempio, prezzemolo, peperoncino, rosmarino o basilico.



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